TREARTISTETRE presso la Rocca di Umbertide (PG) Italy

COMUNICATO STAMPA

Mostra d’Arte Contemporanea

TITOLO: TREARTISTETRE

CURATORE: Giorgio Bonomi

ARTISTI: Alessandra Bonoli, Elisa Cella, Gian Carla Faralli

PERIODO: 12 giugno / 4 luglio 2021

INAUGURAZIONE: sabato 12 giugno 2021, ore 17

SEDE: Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea

ORARIO DI APERTURA: dal Martedì alla Domenica, compresi festivi (10.30 / 12.30 – 16,30 / 18.30); Lunedì chiuso.

L’evento è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide.

Sabato 12 giugno (ore 17) alla Rocca di Umbertide verrà inaugurata, alla presenza del Sindaco, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Umbertide, del curatore Giorgio Bonomi e delle artiste, la mostra d’arte contemporanea TREARTISTETRE.

La mostra continua la serie di esposizioni con artiste di genere femminile, iniziata nel 2016 e riproposta nel 2019. Infatti anche questa volta vengono proposte tre artiste che operano con diverse poetiche e differenti tecniche: Alessandra Bonoli è scultrice, Elisa Cella pittrice e Gian Carla Faralli fotografa. Con tre “personali” queste artiste, provenienti da varie parti d’Italia, offrono uno spettro ampio dell’arte contemporanea, dall’astrazione all’arte concettuale, alla fotografia d’arte.

 

Alessandra Bonoli (Faenza-RA 1956) è scultrice che usa vari materiali: terracotta, ferro, acciaio, cemento, pietra. Alla scultura affianca un’intensa pratica di disegno – questo solo apparentemente sembra un semplice progetto, mentre in realtà è un’opera autonoma, autosufficiente per le sua qualità, sia quando il disegno è su tela o su carta sia quando è realizzato su una fotografia di uno spazio reale in cui si potrebbe collocare la scultura disegnata – e di poesia che l’artista chiama “disegno scritto”.

Ecco come definisce la sua opere: “Non concepisco la scultura in quanto corpo ma in quanto luogo […]. Scultura, quindi, non come possibile architettura nello spazio ma come possibile architettura dello spazio”. Così, se le sue sculture richiedono spazi ampi per quelle di grandi dimensioni, per quelle di minori misure i locali della Rocca costituiscono un eccellente contenitore che, nel dialogo tra antico e contemporaneo, ci pare accrescano l’emozione della percezione.

La scultura di Bonoli è astratta ma evocativa di suggestioni ancestrali e di razionalità logiche: la linea retta e la curva, la verticalità e l’orizzontalità si alternano, la staticità e il movimento (circolare e lineare) coesistono, l’energia e il riposo si avvicendano, come anche la durezza e la morbidezza. Un’opera, quindi, capace di suscitare sensazioni liriche e di stimolare il pensiero.

Gian Carla Faralli (Castiglion Fiorentino-AR 1957) è fotografa con una grande predisposizione alla ritrattistica. I suoi ritratti, sia di donne che di uomini, nudi o no, di dirigenti d’azienda o di persone comuni, di preferenza si soffermano sui primi piani e sul contrasto di luci che si crea sui volti, sui corpi e nelle ambientazioni, accresciuto dal prevalente uso del bianco e nero.

Accanto alla ritrattistica di altri, Faralli ha un grosso corpo di autoritratti di cui presentiamo una selezione della serie del 1987, Dialogo interno, dove lei appare nuda nella sua bellezza e luminosità, data dal contrasto della pelle candida con lo sfondo scuro. La stessa dialettica tra bianco e nero la troviamo anche nei ritratti di una coppia in cui la villosità di entrambi si confronta con la chiaritudine dell’epidermide di lei.

I corpi che vediamo nelle immagini superano l’elemento soggettivo, presentandosi come masse scultoree, solide e forti, marmoree. Talvolta l’artista assume, senza il minimo di retorica, posizioni “classiche” che ricordano opere d’arte del passato oppure si “cela” autoritraendo la sua ombra la quale, sappiamo, è l’immagine dell’animo, che sempre ci accompagna.

Ma Faralli non fotografa solo esseri umani, infatti con altrettanta perizia e poeticità realizza still life e paesaggi di cui diamo alcuni esempi.

Elisa Cella (Genova 1974, vive a Monza) è matematica di formazione e la forma mentis scientifica si riflette nei suoi lavori che si presentano come moltiplicazione della sua forma geometrica prediletta, il cerchio. Questo può riempire l’interno di figure, ad esempio umane o botaniche, oppure l’insieme di una ramificazione che potrebbe essere senza fine. Così le sue immagini appaiono sia come forme geometriche – tanto euclidee quanto frattali –, sia come elementi biologici – cellule, reti neuronali, moltiplicazioni cellulari, sinapsi eccetera –, sia come componenti della chimica e della fisica – atomi, molecole, energia. Anche i titoli delle sue opere risentono della matematica: “topologia”, “complementari”, “astrazioni”.

In Cella la matematica e la biologia si fanno arte: ecco il disegno di ottima fattura ma che, volutamente, lascia qualche punto di imperfezione; ecco la scelta prevalente del bianco e nero che però non evita il colore, soprattutto, ma non sempre, monocromo; ecco l’uso dell’olio sull’acrilico che provoca un rilievo e dà all’opera l’aspetto di un ricamo (bianco su bianco); ecco l’impiego di materiali plurimi, carte, tele, ferro. Le composizioni si offrono sempre con equilibrio e una complessità semplice, se ci si passa l’ossimoro.

C’è, nei suoi lavori, un senso di simmetria, di controllo delle forze centrifughe e centripete che mostrano una resistenza all’entropia e, sebbene alcune immagini possano ricordare quelle del terribile virus SARS-CoV-2, danno un segno di speranza, se non proprio di sicurezza.

TREARTISTETRE

Alessandra Bonoli

Elisa Cella

Gian Carla Faralli

a cura di Giorgio Bonomi

Rocca di Umbertide Centro per l’arte Contemporanea

12 giugno – 4 luglio 2021

TREARTISTETRE è il terzo appuntamento nella Rocca di Umbertide che vede la presenza di tre artiste di genere femminile e che, come nelle precedenti edizioni, presenta una scultrice, una fotografa e una pittrice.

La scelta di genere non è una sorta di risarcimento all’emarginazione che le donne artiste hanno subito né un omaggio alle “pari opportunità”, è solo frutto della nostra, oramai più che trentennale, convinzione che le donne in arte esprimano, complessivamente, e al di là delle differenze individuali, valori assai alti.

ALESSANDRA BONOLI

Alessandra Bonoli nel 1975 si diploma all’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica di Faenza e, nel 1979, all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 1976 partecipa a numerose personali e collettive sia in Italia che negli USA, Germania, Svizzera, Lussemburgo, Olanda e Messico.

Dal 2000 collabora con il musicista tedesco H. J. Gerung che ha musicato molte delle sue poesie, presentandole in vari eventi pubblici tra cui nelle cattedrali di Zurigo (CH) e di Costanza (DE). Nel 2007 ha ricevuto il Primo premio di Scultura Rocco Addamiano a Nova Milanese (MI) e, nel 2012, è in mostra tra gli 8 Finalisti del Premio CubeCultura 2012 del Concorso Internazionale di Scultura per la realizzazione di TorreCube2, a Guadalajara (Mexico). Sue grandi installazioni permanenti si trovano a Riva del Garda (TN), Corno di Rosazzo (UD), Mirabello (FE), Tortolì (OG), Gubbio e Spoleto (PG), Siderno (RC), Faenza (RA), Tirolo (BZ), Ravenna, Montefiore Conca (RN), Aalen (DE).

GIAN CARLA FARALLI

La storia fotografica di Gian Carla Faralli inizia con un intimistico interesse verso il paesaggio, per scoprire successivamente la ritrattistica nelle sue varie forme. La scelta del bianco e nero è sempre stata preponderante e più congeniale per stabilire una sua personale impronta di stile e di visione del soggetto. Solo con l’avvento del digitale ha introdotto un graduale e più frequente uso del colore. Ha partecipato, tra le altre, ad esposizioni presso la Galleria d’Arte L’Ariete di Bologna, Palazzo Penna a Perugia, IX Biennale Paraxo, Spoleto Festival dei Due Mondi, Ferrara Centro di Studi Etnologici e preso parte a workshop, tra i quali Moda con Fabrizio Ferri e art director Franco Fontana. È presente nel volume di Giorgio Bonomi Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea, Vol. I, ed. Rubbettino, 2012.

ELISA CELLA

Elisa Cella ha studiato Matematica all’Università Statale di Milano. Nel 2021 è  vincitrice di Master Artist a cura di Giacinto Di Pietrantonio, Luca Rossi e Marco Rosa ed è finalista di Exibart Prize 2020. Recentemente ha esposto nelle collettive Esercizi di purezza, Galleria Villa Contemporanea, Monza, 20×20 eventi 2020!, Galleria UnimediaModern Contemporary Art, Genova, a cura di Caterina Gualco e Seven – l’arte interpreta i sette vizi capitali, Monastero della Misericordia, Missaglia (LC) a cura di Simona Bartolena ed Armando Fettolini. Nel 2020 il suo disegno 19-C10, entra nella collezione permanete della Civica Raccolta del Disegno di Salò (BS), a cura di Anna Lisa Ghirardi. Dal 2019 il suo lavoro in ferro 19-C25 è esposto permanentemente al Museo di Arte Contemporanea di Lissone, a cura di Alberto Zanchetta ed allo stesso anno risale la personale L’impossibilità del reale, Galleria Villa Contemporanea, Monza (MB), a cura di Leda Lunghi.

 

 

Pubblicato da Francesca Parrilla

Promoter culturale e attrice

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