HORNE PLEASE di Simonetta Gorsegno

 

Simonetta Gorsegno

Vive ad Alessandria dove è nata nel 1963. Lavora nel Municipio della sua città.

Ha viaggiato in molti paesi del mondo, prendendo appunti su un taccuino che porta sempre con sé.

Scrive per hobby su un giornale locale racconti di viaggio e conduce una rubrica radiofonica dal titolo “Bagaglio a Mano” su radio Alex 89.9.

Scrive in una rubrica di viaggi del giornale on line: “Alessandria24.com”

Alcuni racconti sono stati inseriti nella antologie delle case editrici:

Historica Edizioni, Apollo Edizioni, L’Argolibro,  Rudis Edizioni

Ha vinto nel 2019 un premio letterario nel Comune di Aversa con un racconto dal titolo: “In una tenda Qashqai”, menzione d’onore al concorso letterario “A mio padre” per Apollo Edizioni nel 2021 e ha conseguito il secondo posto nel concorso letterario Premio Scriptura 2021.

 

 “Horn please” suona come un mantra. Un invito all’uso del clacson che campeggia su tutti i camion istoriati del continente indiano. Una “regola” al di fuori delle regole, praticata da chiunque sia alla guida di un’auto, moto o tuk tuk. Sulla scia di incessanti e fastidiosi frastuoni si snoda il racconto per le strade del Rajasthan tra ingorghi colossali, pittoreschi villaggi, animali sdraiati nel bel mezzo delle carreggiate e colorati mercati straripanti di carretti, di frutta e spezie. Il leit motiv è il viaggio in automobile di una turista italiana con Lok, un autista indiano, un tipo bislacco, che suona il clacson continuamente e a cui interessa soltanto il tintinnare delle rupie in tasca. L’itinerario di viaggio si schiude agli occhi della turista in un universo di bellezze impensate diventando soprattutto esperienza morale e sensoriale. L’India, da tempo sognata, si rivela come un incantesimo inspiegabile dentro cui è piacevole cadere, ma una volta entrata non c’è via d’uscita, proprio come in un cerchio magico, in cui ruota la società indiana accecata di spiritualità e presidiata a ogni angolo da un Dio declinato in infinite forme e reincarnazioni, disseminato nella natura, sottoforma di animale o nascosto tra le colonne di un tempio. Nel corso del viaggio non mancheranno i contrattempi le tensioni, le situazioni difficoltose, né tantomeno le sorprese. Le capiterà infatti di arrivare al tempio del motociclista su cui aleggia la strana leggenda di un centauro che perse la vita in un incidente in motocicletta e di come quest’ultima, più volte recuperata e portata al commissariato, continuasse a ritornare sul luogo dell’incidente. Il popolo indiano interpretò questo fatto come un segno divino e perciò fece erigere un tempio per venerare la motocicletta divinizzata.

Di città in città il viaggio continua. Accanto a luoghi leggendari, fortezze e residenze fiabesche, che paiono vere e proprie illusioni ottiche, ruotano gli sguardi dolenti del deplorevole teatro della povertà. Nell’aria che profuma di incenso, tra il maleodorante odore dei rifiuti per strada  e il rumore incessante delle auto in corsa, la turista osserva quel modo di vita estraneo a un occidentale, riflettendo sui temi che si ripropongono e si contrappongono a ogni angolo di strada: bellezza e orrore, ricchezza e povertà.

L’India, in un primo momento, parrà priva di logica agli occhi dell’incantata turista. La destabilizzerà salvo poi ammaliarla, per quel concentrato di contraddizioni di cui quasi mai riesce a cogliere il senso profondo. Non le resterà altro da fare che introiettarle come fosse un grande assurdo spettacolo che si presenta al finestrino dell’automobile su cui viaggia, fino a quando con il passare dei giorni le immagini affastellate di quello strano paese diventeranno più chiare e decifrabili, come la tela  imbrattata del pittore si trasforma in dipinto. L’autista gioca un ruolo chiave nella storia. Lo stretto contatto con lui, malgrado i suoi madornali difetti, descritti non senza ironia, contribuisce a trasformare l’avventura di viaggio in esperienza di vita. Nonostante alcuni lati del carattere di Lok siano per la turista italiana difficili da sopportare, non tutto  di lui è da buttare. Anzi, grazie a Lok, sarà invitata a una cena particolare, a casa di parenti. Entrerà così in contatto con l’autentico sapore della tradizione indiana.

In Alessandria il libro è in vendita presso la libreria Berardini di via della Vittoria, 87 e al Cristo presso la Cartolibreria La Fenice Corso Acqui, 112.

È ordinabile presso la casa editriCe : Sillabe di Sale editore di Torino e sui siti on line: Feltrinelli, Libraccio, Amazon.

Pubblicato da Francesca Parrilla

Promoter culturale e attrice

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