{T3MPO}³ – Davide Macaluso e Alex SalaACCADEMIA MUSICALE CAMILLE SAINT-SAËNSCrosio della Valle (VA),

{T3MPO}³ – Davide Macaluso e Alex Sala

16 luglio 2022 – ore 17:00


ACCADEMIA MUSICALE CAMILLE SAINT-SAËNS

Crosio della Valle (VA), Piazza Paolo VI

INFO e PRENOTAZIONI

segreteria@accademiasaintsaens.it
0332.949025

Unimprovvisazione in tre tempi

Lettura critica di Sonia Patrizia Catena

Un progetto in tre tempi quello del performer Alex Sala e del pianista Davide Macaluso. L’idea concettuale diventa azione corporea, assurge a simbolo, ed è trasfigurata attraverso la musica. Uno studio sull’improvvisazione che indaga il tempo, lo spazio e la percezione del pubblico, laddove la durata della performance è data hic et nunc dalle azioni e dal suono: {T3MPO}1 (disintegrazione temporanea) in cui il performer, sdraiato a terra, è rivolto verso uno schermo su cui è trasmesso il suo volto in movimento; {T3MPO}2 (in between) l’artista è seduto su una sedia e ha alcuni fogli neri che coprono il suo viso e che in seguito vengono accartocciati e buttati a terra; {T3MPO}3 (regain | out) Sala si lava mani e volto con l’acqua contenuta in un recipiente di vetro trasparente. Ognuna di queste azioni performative dialoga con la musica improvvisata del pianista Macaluso, solo alcuni elementi – video, fogli, acqua –  assurgono da canovaccio, interventi umani e puntuali all’interno di un unico flusso temporale, quello dell’esecuzione, generando intenzionalmente il loro senso e dando forma al suono e ai gesti nel momento della performance. 

La riuscita dell’improvvisazione musicale e di quella corporea dipendono una dall’altra, dal modo creativo ed espressivo in cui elaborano la “sorpresa” del suono e dei gesti. Il luogo della musica di Macaluso diventa quello della corporeità, nuova da evento ad evento, oltrepassa i confini del preordinato e opera nella dimensione della presenza, dell’agire improvvisato, vivendo e morendo durante una singola esecuzione che non è più ripetibile. Questi tre tempi performativi prendono forma nell’istante, il corpo e la mente degli artisti, lo spazio e l’atteggiamento del pubblico, l’atmosfera di quel momento, e tutto ciò che accade mentre si costruisce la musica e l’atto artistico. Ogni gesto, ogni suono, è unico e a sé stante, sempre diverso così come i sentimenti e le azioni del corpo che possono cambiare.

Il progetto di Sala e Macaluso riflette sull’idea di tempo e su quanto questo sia un’illusione, lo percepiamo in maniera soggettiva e al contempo è inesistente, accomuna ogni forma di vita anche se in maniera differente.

Dal latino tempus, da cui i termini greci τεµνω (separo) e τεµενος (recinto), il tempo è una dimensione attraverso cui “tagliamo” e “ordiniamo” gli eventi, altresì forma e prodotto dell’esperienza, di cui il soggetto è il principale artefice, in quanto costruisce il mondo, attraverso un processo narrativo che trova una chiave di lettura nella fenomenologia di Merleau-Ponty. 

Il pubblico si ritrova altresì ad esperire due spazi, quello materiale e quello immateriale, evidenziando – attraverso le loro qualità intrinseche –  come l’operato di Sala e Macaluso sia in grado di approdare a risultati difformi dialogando fra loro e con l’ambiente circostante. Lo spazio del performer è quello materiale, determina un coinvolgimento fisico e tangibile dello spettatore, il set è scelto e appositamente costruito per essere agito in un determinato modo, il quale a sua volta assurge a “corpo” con cui intessere una dialettica. Diversamente, l’ambiente immateriale è quello musicale del pianista, qualificato da suoni che generano sensazioni mentali nel fruitore trascinandolo in un mondo altro, astraendolo dal sé.

CHETA MAI Primo Appuntamento con Loredana CELLA

il Comune di Montecastello

e L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

INVITANO

Venerdì 17 giugno 2022   alle ore 18,00     presso

La Spianata di Sant’Antonio in Via Sant’Antonio  a Montecastello

(nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19)

alla presentazione del Progetto dal titolo

“CHETA MAI – I^ APPUNTAMENTO”

Interverrà la scrittrice

Loredana CELLA per la presentazione dei suoi libri dai titoli

Torino Centro e BLU come…

Presenta e modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

Seguirà aperitivo a cura della Pro Loco di Montecastello

Gianluca PENNA

 Sindaco di Montecastello commenta :

“Il progetto “Cheta Mai” in collaborazione con l’Associazione Culturale Libera Mente- Laboratorio di Idee, nasce nell’ambito di un percorso volto alla promozione del patrimonio culturale del nostro territorio. Infatti i tre appuntamenti verranno utilizzati come strumento strategico per far conoscere Montecastello, non solo a chi viene da fuori ma anche alla popolazione che lo abita. L’istituzione della Commissione Cultura, gli interventi di restauro delle scalinate, la riscoperta delle tradizioni come il traghetto sul fiume Tanaro, hanno proprio lo scopo di valorizzare le bellezze e le infinite potenzialità del nostro borgo. Il nome che si è scelto “Cheta Mai”, era  come la tradizione popolare chiamava il famoso traghetto di Montecastello, che sul fiume Tanaro ha segnato la vita di generazioni di Montecastellesi e non solo. “Cheta Mai”, ossia “Mai Fermi”, è lo spirito con cui vogliamo affrontare questo percorso culturale di apertura all’arte, alla lettura e alla conoscenza di testi e autori contemporanei.”  

Fabrizio PRIANO

Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee presenta il  nuovo progetto : “Questo nuovo progetto culturale che vede la collaborazione del Comune di Montecastello e della nostra Associazione prevede una serie di presentazioni di libri in un contesto particolarmente interessante, inserito nell’ambito di un paese collinare di grande fascino e bellezza sempre pieno di iniziative che uniscono la bellezza dei paesaggi, delle architetture e della morfologia del paese stesso alla voglia di stare insieme e di conoscere. La scrittrice con la quale inauguriamo la manifestazione, Loredana Cella è una Torinese, appassionata del Piemonte, con la quale abbiamo già più volte collaborato. Presenteremo le sue due ultime fatiche letterarie dal titolo Torino Centro e BLU come…”

Loredana CELLA presenta i libri dai titoli “Torino Centro “ e “BLU come… “

Loredana CELLA , nata a Torino, amante della sua città, cresciuta tra i libri e il teatro.  Nel 2012 il primo libro Piazza Statuto e Porta Susa Graphot. Nel 2018 cura il volume Torinese per sempre e nell’ottobre 2019 Piemontesi per sempre, entrambi editi da Edizioni della Sera. A ottobre del 2020 collabora con un racconto nel libro Una storia al giorno (L’Erudita). Nel novembre 2020 è curatrice, con altri autori, del libro La storia della vita (Arte Ci Pare).

Torino Centro

Torino centro è un luogo d’incanto, i suoi portici che nascondono mille meraviglie, le sue vie parallele, le sue piazze eleganti che mostrano un’anima barocca e liberty. Il centro di Torino affascina il visitatore, gli regala dolci note grazie al cioccolato e al bicerin sabaudo. Questo libro ci racconta un centro di Torino dai mille colori, una zona in pieno fermento, che guarda al futuro, con un occhio sempre vigile al suo passato. Prefazione di Enrica Tesio. Postfazione di Oscar Giammarinaro.

BLU come…

 “Blu come…” è un diario emozionale legato al colore Blu, generalmente associato al mare, al cielo ma non solo… Viaggiate con noi nei misteri e nel fascino di questo colore meraviglioso!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Alessandrino Luca Benedetti coprotagonista del film LIBERA THE MOVIE (Intervista di Lia Tommi)

https://alessandria.today/2021/05/30/l-alessandrino-luca-benedetti-coprotagonista-del-film-libera-the-movie-intervista-di-lia-tommi/

“Quando scrive una storia, un romanzo, un racconto lo scrittore immagina qualcosa. Vede delle immagini e con esse dei personaggi che prendono una fisionomia, una personalità e una consistenza. Lo scrittore li descrive il più dettagliatamente possibile con le parole per farli conoscere a chi li leggerà, ma si sa, ognuno lì vedrà a suo modo, simili a quello che lo scrittore pensava, ma non uguali.
Chi scrive sa quanto difficile possa esser vedere i propri personaggi interpretati da delle persone in carne ed ossa, che per forza di cose si distingueranno da ciò che aveva in testa. Ma la magia può capitare… e sapete quando? Quando sul set del film del tuo libro ti capita di chiamare gli attori con il nome dei tuoi personaggi, invece che con il loro nome proprio. Perché li ricordano e interpretano cosi bene che riescono a fondersi con ciò che avevi immaginato. Pensavo fosse impossibile, e invece ho trovato dei ragazzi meravigliosi in grado di fare questa magia. Bravi, maturi, pieni di entusiasmo e passione. E soprattutto sorridenti e positivi. Spero questo progetto possa esser per voi solo il primo di tanti e che vi regali gioia come quella che state regalando a me! ” con queste parole la scrittrice Gabriella Morgillo descrive l’ atmosfera che si è respirata sul set del film “Libera. The Movie” , tratto dal suo omonimo romanzo.

Di questo cast fa parte l’ alessandrino Luca Benedetti, che è stato scelto per interpretare il ruolo di Alessandro, coprotagonista del film.

Luca ha al suo attivo varie esperienze nel mondo dello spettacolo: è stato speaker, ha recitato in teatro ( 2018: Cechov 2000 Tragico Suo Malgrado di Elisabetta Pogliani e 2019 : Il Ventaglio di Goldoni, per la regia di Maurizio Salvalalio), ha girato spot, videoclip, cortometraggi.

Noi abbiamo incontrato Luca per raccontarci delle sue esperienze pregresse e di questo film in uscita nelle sale cinematografiche.

D – Luca, cosa volevi fare “da grande” e quindi quale tipo di istruzione scolastica hai ricevuto?

R – Il mio sogno era diventare calciatore, poi intorno ai 18/20 anni mi sono sentito attratto dal mondo del cinema e mi sono quindi dedicato allo studio della dizione e della recitazione, anche per combattere la timidezza , oltre che per iniziare un percorso artistico. Mi sono diplomato in Scienze Sociali al liceo Saluzzo-Plana di Alessandria , poi mi sono iscritto a Scienze Motorie e sono diventato personal trainer. Ma dopo due anni ho interrotto gli studi, preso da varie esperienze lavorative , ad esempio lo stewart di eventi e il doppiatore. Ormai mi stavo avviando definitivamente verso il mondo della recitazione.

D – Come sei entrato nel mondo della recitazione: teatro e poi cinema?

R – Ho studiato dizione a Milano e recitazione con l’ insegnante scozzese Mikael Rodgers. Ho iniziato a partecipare ai casting, a lavorare nel settore della pubblicità, sono stato scelto per partecipare a due importanti spettacoli teatrali, ho girato cortometraggi e questo è il mio primo lungometraggio.

D – Come sei entrato nel cast di questo film?

R – Ho partecipato al primo casting via email e sono stato quindi selezionato per il casting in presenza.

D – Di quale genere è questo romanzo, e quindi questo film?

R – La trama consiste nelle esperienze che accadono a una ragazza che è partita per una vacanza con amici, dopo la delusione per non aver superato un esame. Lei e gli altri ragazzi vivono esperienze che insegnano a gestire le emozioni per risolvere problemi. Ci sono i valori: la famiglia, l’ amicizia, l’ amore.

D – Qual è il tuo ruolo?

R – Io sono Alessandro, un ragazzo educato, intrigante, che non è abituato ai NO. Subisce una “batosta” che lo fa maturare, dopo una prima reazione impulsiva e forte.

D – Progetti?

R – Trasferirmi a Roma per cercare un’ agenzia , che mi offra altre opportunità di lavoro, dopo questo film che spero costituisca un trampolino di lancio.

Saluto Luca Benedetti, classe 1992, elegante, ottima presenza, competente, entusiasta e motivato, determinato a impegnarsi per “sfondare”.

Il film FINALMENTE LIBERA, tratto dal romanzo Libera di Gabriella Morgillo, prodotto da ‘Upgrade Film Production’ di Elena Rivaldo, da Il Serpente Aureo e diretto dal regista Giuseppe Di Giorgio Giuseppe Ivan David Di Giorgio sarà nelle sale cinematografiche dal 15 Giugno, distribuito in collaborazione con Emera Film.

Primo appuntamento:
Mercoledì 15 Giugno, ore 20:30
Movie Planet – Via Cascina Madonna s.n.c. 27028
San Martino Siccomario (PV).
REGISTA, PRODUZIONE E CAST PRESENTI IN SALA.

Presentazione dei libri: ” Torino Centro” e “Blu come…”, di Loredana Cella, a cura di Libera Mente – Laboratorio di Idee

il Comune di Montecastelloe L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di IdeeINVITANO Venerdì 17 giugno 2022 alle ore 18,00 pressoLa Spianata di Sant’Antonio in Via Sant’Antonio a Montecastello(nel rispetto della normativa vigente contro la diffusione del Covid-19)alla presentazione del Progetto dal titolo“CHETA MAI – I^ APPUNTAMENTO” Interverrà la scrittriceLoredana CELLA per la presentazione dei suoi libri dai […]

Presentazione dei libri: ” Torino Centro” e “Blu come…”, di Loredana Cella, a cura di Libera Mente – Laboratorio di Idee

Progetto “CHETA MAI – I^ Appuntamento” a Montecastello

il Comune di Montecastello e L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee INVITANO   Venerdì 17 giugno 2022   alle ore 18,00     presso La Spianata di Sant’Antonio in Via Sant’Antonio  a Montecastello (nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19) alla presentazione del Progetto dal titolo “CHETA MAI – I^ […]

Progetto “CHETA MAI – I^ Appuntamento” a Montecastello

ODIO LA RESILIENZA. Contro la mistica della sopportazione di Diego Fusaro

Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

Ha invitato

         nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19

Alla presentazione del libro di

Diego FUSARO

Dal titolo

“ODIO LA RESILIENZA.

Contro la mistica della sopportazione ”

Hanno Dialogato  con l’Autore Siro MAZZA e Fabrizio PRIANO

Martedì 7 giugno 2022 alle ore 18,00       presso

Salone ex Taglieria del Pelo Fabbrica Borsalino

Via Riccardo Wagner , 38 – Alessandria

 Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee ha dichiarato :: “Ospitare Diego Fusaro è una grande occasione di confronto con una delle menti più brillanti della nostra epoca. Il titolo del libro che presentiamo è già indicativo di un dibattito molto interessante, intorno a questa parola “resilienza” che oggi è molto usata e probabilmente abusata. Ci aiuterà ad approfondire il tema, l’amico Siro Mazza, con il quale abbiamo progetti culturali e di studio di respiro nazionale ma con base ad Alessandria”.

(Torino, 1983) insegna Storia della filosofia a Milano presso l’Istituto Alti Studi Strategici e Politici (IASSP), ove è anche direttore del dipartimento di Filosofia politica. È attento studioso della storia del marxismo e dell’idealismo tedesco e italiano, nonché interprete controcorrente del presente. Si considera allievo indipendente di Hegel e Marx. Collabora abitualmente con «Il Fatto quotidiano» e «Il Giornale d’Italia». Con Rizzoli ha pubblicato: Il nuovo ordine erotico (2018), Glebalizzazione (2019) e Difendere chi siamo (2020).

ODIO LA RESILIENZA Contro la mistica della sopportazione

Si fa un gran parlare di resilienza. Viene descritta come la virtù dell’uomo che ha capito come va il mondo. Nulla può spezzare il resiliente, perché è capace di assorbire qualsiasi colpo e resistervi, come il metallo regge l’urto e riprende la forma originaria. Tutti i media ne parlano in questi termini, ricorre nei discorsi dei governanti, abbonda nelle narrazioni sulla collettivi-tà. Ma la resilienza è una favola, ci dice Diego Fusaro. Una fiaba della buonanotte cantilenata al fine di stordirci e farci assopire. È un incubo che minaccia il nostro futuro.L’uomo resiliente è il suddito ideale. Si accontenta di ciò che c’è perché pensa che sia tutto ciò che può esserci. Non conosce nulla di grande per cui lottare e in cui credere. Ha abbandonato gli ideali e vivacchia convincendosi che il suo compito, la sua missione, sia di accettare un destino ineluttabile. Anzi, viene portato a pensare che proprio nella passività possa dare il meglio di sé.È storia vecchia. Da sempre chi ha il potere ci chiede di subire in silenzio, di sopportare con stoica resilienza per poter agire indisturbato. Ma in questi anni ce lo chiede ancora di più: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di Mario Draghi ne è un esempio lampante, ma già nel 2013 il «dinamismo resiliente» era la parola d’ordine del World Economic Forum. Perché, certo, la resilienza è un profilo psicologico, ma anche un atteggiamento politico. I cittadini sono chiamati a fare propria la virtù dell’adattarsi senza reagire alle storture invocando il cambiamento. Non è forse il sogno inconfessabile di ogni padrone quello di governare schiavi docili e mansueti? Eppure “vivere vuol dire adoperarsi per cambiare il mondo con i propri pensieri e con le proprie azioni” scrive l’autore: una vera e propria chiamata alle armi. “Riprendiamoci le nostre passioni annichilite da questa docilità. Frangar, non flectar.

LA VARIANTE DC di Gianfranco Rotondi

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Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

         nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19

Ha invitato

Alla presentazione del libro di

Gianfranco Rotondi

Dal titolo

“LA VARIANTE DC ”

Lunedì 6 giugno 2022 alle ore 18,00       presso

Canottieri Tanaro,  Via Vecchia dei Bagliani, 540 – Alessandria

 Alla presena dell’Autore

Ha Moderato Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

 Il quale ha dichiarato :

”L’associazione culturale Libera Mente Laboratorio di Idee, fin dalla sua nascita ha proposto dibattiti e presentazioni di libri con argomentazioni legate alla politica, sia storiche che attuali. Ospitare Gianfranco Rotondi con il suo nuovo libro sulla Democrazia Cristiana, che è stato sicuramente il partito cardine dal dopoguerra fino agli anni novanta, è certamente una grande occasione di conoscenza e approfondimento della storia politica del nostro paese ma può lanciare interessanti stimoli anche per il futuro.” .”

 LA VARIANTE DC

Che fine ha fatto la Dc? È davvero scomparsa, superata dagli eventi politici e da nuovi protagonisti, archiviata con la crisi dei partiti tradizionali? Gianfranco Rotondi, che ha iniziato la sua carriera politica nella Democrazia cristiana, ne ricostruisce la storia in queste pagine concentrandosi sulla parabola discendente della «Balena bianca» ma anche sulle sue molteplici mutazioni e resurrezioni susseguitesi in trent’anni di vita politica. Ne emerge un racconto appassionato e sinceramente di parte. La testimonianza di un protagonista che ha vissuto la dissoluzione del partito e la racconta senza peli sulla lingua e con una prospettiva privilegiata sulla storia politica italiana nazionale.
Si va dalla morte ufficiale della Dc alla seconda vita dei democristiani fuori dal partito dello scudo crociato, dal centrosinistra al centro-destra, dal Patto Segni al Partito popolare, da Martinazzoli a Buttiglione, dall’Ulivo al Ccd, da Forza Italia alla Balena verde e oltre. Per scoprire che forse la Dc non è mai finita e i suoi eredi non sono solo i nostalgici.

GIANFRANCO ROTONDI, avellinese, classe 1960, è un politico e giornalista italiano. È stato tra l’altro ministro per l’attuazione del programma di governo del governo Berlusconi IV (2008-2011) e segretario nazionale della Democrazia cristiana per le autonomie, nominato dall’assemblea nazionale costituente nel giugno 2005.

 

La variante DC

NUOVI LIRICI

Comune di Viadana

Galleria civica di Arte Contemporanea

NUOVI LIRICI 

mostra di arte contemporanea Opere di:

Roberto Casiraghi, Misia De Angelis, Alessandro Fieschi, Ayako Nakamiya, Pietro Pasquali, Rossella Rapetti, Tetsuro Shimizu, Valdi Spagnulo

A cura di Paolo Conti e Matteo Galbiati

Catalogo in Galleria

INAUGURAZIONE : SABATO 4 giugno 2022 ore 17.30

Galleria Civica di Arte Contemporanea MuVi  Piazza Alessandro Manzoni, 4 – Viadana (MN)

La mostra sarà visibile dal 4 giugno al 10 luglio 2022 Venerdì sabato e domenica dalle 16 alle 19.

Visitabile durante l’orario di apertura della biblioteca  o su prenotazione al nr.  347 451 4370 (Paolo Conti)

La mostra è resa possibile grazie al contributo di: Gruppo Saviola e Arti Grafiche Castello

 “Nuovi Lirici” è il nome coniato per un gruppo di artisti, orbitanti nell’area Milanese, che scoprendo nelle loro frequentazioni di avere affinità elettive convergenti, pur mantenendo caratteri poetici indiscutibilmente individuali,  si sono stretti in un sodalizio artistico di notevole interesse,  supportati dal conforto e dalla spinta intellettuale del critico d’arte Matteo Galbiati co’ curatore anche di questa mostra allestita al MuVi.

Nella Galleria Civica di Arte Contemporanea di Viadana, saranno visibili le opere degli artisti: Valerio Anceschi, Roberto Casiraghi, Misia De Angelis, Alessandro Fieschi, Ayako Nakamiya, Pietro Pasquali, Rossella Rapetti, Tetsuro Shimizu, Valdi Spagnulo.

Si può affermare che il Lirismo è un aspetto poetico che intende coinvolgere il sentimento e l’emotività, più con le sensazioni  enfatiche, piuttosto che con figurazioni realistiche o retoriche.

 Ne consegue che per comprendere appieno le opere dei Nuovi Lirici  l’osservatore non dovrà  ricercare una similitudine con il reale ma dovrà farsi trasportare dal suo lato intimo, emotivo e sentimentale, per esplorare la parte sensibile del suo essere, non si dovrà chiedere cosa quel quadro o quella scultura  rappresenta, cosa vuol dire, ma cosa quel quadro o quella scultura vuole suscitare in chi sta osservando!

E per invitare a fare questo, quale modo può essere il più idoneo al fine di liberare la vena fantasiosa che alberga in tutti noi, se non porre uno sguardo attento su  un’opera astratta: che essa sia composta dall’inseguirsi di forme e colori su una tela o  dal tendersi e contrarsi di forme scultoree nello spazio?

Paolo  Conti

Direttore e Curatore della Galleria Civica di Arte Contemporanea al MuVi

 

 

Premio Internazionale Luigi Centra allo scrittore sceneggiatore alessandrino Sergio PIZIO

“Premio Internazionale Grandi Artisti 2022 Luigi Centra” presso il Teatro di Isola del Liri (Frosinone) il 4 giugno 2022 alle ore 18,00

L’evento è stato trasmesso da SKY 882-898-925-948-892 Canale HBBTV Digitale Terrestre 123-166 Carpie Diem

Lo STUDIO ROCCA ROMANA con il patrocinio del Comune di Isola del Liri (Frosinone) ha annunciato che sabato 4 giugno 2022 alle ore 18.00 presso il Teatro di Isola del Liri si svolgerà la manifestazione PREMIO INTERNAZIONALE GRANDI ARTISTI “LUIGI CENTRA”

STORIA DEL PENSIERO CONSERVATORE di Francesco GIUBILEI

Lunedì 23 maggio  2022 alle ore 18,30

presso  il Salone dell’ex Taglieria del Pelo Fabbrica Borsalino

via Riccardo Wagner, 38  – Alessandria

(nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del

Covid- 19)

si terrà la presentazione del libro dal titolo

“STORIA DEL PENSIERO CONSERVATORE.

Dalla Rivoluzione francese ai giorni nostri ”

Interviene l’Autore Francesco GIUBILEI

Modera Fabrizio  PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

Fabrizio PRIANO 

Presidente dell’Associazione Culturale  Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:

“È un grande privilegio poter presentare questo libro insieme all’autore . Il tema è di grande attualità e poterlo approfondire con uno dei più importanti esponenti del mondo culturale italiano e internazionale e’ occasione da non perdere. Con Francesco Giubilei mi lega una sincera amicizia e una comune visione e sono felice di poterlo avere ospite dell’associazione in Alessandria.”

 STORIA DEL PENSIERO CONSERVATORE.

  Dalla Rivoluzione francese ai giorni nostri

Il pensiero conservatore nasce alla fine del XVIII secolo in risposta alla rivoluzione francese e all’ideologia illuminista per contrastare la deriva progressista della società europea. Questo libro traccia la storia culturale del conservatorismo dalle origini ai giorni nostri soffermandosi sull’Europa centro-occidentale e sull’Italia: perché nel nostro paese non esiste un partito conservatore? Quali sono le cause e le motivazioni storico, politico, culturali? Analizzando le opere e i profili biografici di decine di pensatori conservatori, emerge un quadro organico del conservatorismo europeo. Essere conservatori non significa restaurare il passato in modo aprioristico o rigettare in toto le innovazioni, bensì riconoscere l’esistenza di valori indiscutibili su cui si sono basate per secoli le civiltà europee. Nel mondo contemporaneo dominato dal materialismo e dall’individualismo, dove i valori spirituali e il concetto di comunità sono ormai al crepuscolo, questo libro si propone come uno strumento per approfondire il pensiero non conforme da cui partire per rifondare l’Europa.

Francesco GIUBILEI

Nato a Cesena il 1^ gennaio 1992.

Editore, scrittore e Presidente di Nazione Futura e della Fondazione Tatarella

Laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Roma Tre e in Cultura e Storia del Sistema Editoriale all’Università degli Studi di Milano, ha partecipato alla Summer School della London School of Journalism e della Cuny Graduate School of Journalism di New York.

Nel 2008 ha fondato la casa editrice Historica, nel 2013 Giubilei Regnani Editore e il “Corriere della Sera” lo ha inserito nel Catalogo dei viventi. Dal 2015 è docente al Corso di Editoria di Roma e Milano dell’Agenzia letteraria Herzog.

Nel 2017 ha fondato la rivista “Nazione Futura”, a partire dall’anno accademico 2017-2018 è professore a contratto all’Università Giustino Fortunato di Benevento con il corso “Autoimprenditorialità giovanile e creazione di impresa”.

È presidente della Fondazione Tatarella e del movimento di idee “Nazione Futura”, collabora con “Il Giornale” e con varie riviste tra cui “The American Conservative” e “The European Conservative”.

Ha pubblicato nove libri, gli ultimi “Leo Longanesi. Il Borghese conservatore” (Finalista Premio Fiuggi Storia, Odoya, Bologna 2015), “Storia del pensiero conservatore” (Giubilei Regnani, Roma 2016 uscito negli Stati Uniti con Regnery con il titolo “The History of conservative Thought”), “Il conservatore del futuro” (Il Giornale, Milano 2016 tradotto anche in Serbia), “Storia della cultura di destra” (Giubilei Regnani, Roma 2018), “Europa Sovranista” (Giubilei Regnani, Roma 2019), “Conservare la natura. Perché l’ambiente è un tema caro alla destra e ai conservatori” (Giubilei Regnani, Roma 2020, vincitore Premio Acqui Ambiente), “Strapaese” (Odoya, Bologna 2021).

Ha svolto conferenze e convegni negli Stati Uniti e in varie nazioni europee ed è spesso ospite delle principali televisioni nazionali come opinionista.

È stato inserito da “Forbes” tra i 100 giovani under30 più influenti d’Italia ed è membro del Comitato Scientifico sul Futuro dell’Europa del governo italiano nominato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero degli Esteri per la partecipazione alla Conferenza sul futuro dell’Europa   dell’Italia.


Nella fotografia Fabrizio PRIANO con Francesco GIUBILEI

  

 

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