MANUELA TOSELLI Artista e CHIARA TAVELLA Critica d’Arte

Torna la nostra rassegna #ArtistiInDialogo, VI edizione.
Primo appuntamento, giovedì 21 ottobre, ore 18, ex-Tipografia Savio a Pordenone. L’artista Manuela Toselli in conversazione con la critica d’arte Chiara Tavella.

PARCO – Pordenone ARte COntemporanea

Artisti in dialogo

L’Artista incontra il critico

Manuela Toselli Artista in conversazione con Chiara Tavella critico d’Arte

Manuela Toselli a ART VERONA FIERA D’ARTE con la Nuova Galleria Morone

Padiglione 12 Stand 17

La fiera di arte moderna e contemporanea per collezionisti e per chi si vuole avvicinare al mondo del collezionismo.

Sedicesima edizione dal 15 al 17 ottobre 2021 a Verona presso il quartiere fieristico di Veronafiere.

ALESSANDRIA NEL CUORE di Fabio Gagliardi ph

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Fabrizio Priano Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19)

INVITA

all’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo

 “ALESSANDRIA NEL CUORE

Dì Fabio GAGLIARDI

Sabato 16 ottobre 2021 alle ore 10,00

presso

BIO  CAFÈ     Via dell’Erba, 12 – Alessandria    Tel. 0131-262932

Evento del Progetto ARTE DIFFUSA

La mostra resterà esposta fino al 30 novembre 2021

Fabrizio PRIANO, Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee, commenta:

 “Con la mostra dedicata al Fotografo Fabio GAGLIARDI proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città.  Fabio Gagliardi è un amico della nostra Associazione e con lui abbiamo già avuto  diverse collaborazioni, dalla fotografia alla poesia. Con questa mostra dal titolo “Alessandria nel Cuore”, abbiamo uno spaccato dell’opera di Fabio Gagliardi , molto significativo e interessante.”

 

Mi chiamo Fabio Gagliardi sono nato nel 1962  e vivo  ad Alessandria   .

Dal 1987  ho iniziato ad interessarmi  di Poesia , Fotografia e Arte  

partecipando a mostre personali e collettive  , concorsi con l’Associazione  Fotografica  e scrivendo  articoli   su giornali cittadini  . 

Dal 2013 fotografo di scena per cortometraggi, spettacoli teatrali , Musical.

Una mia poesia e’ testo e sceneggiatura del corto “Non ascoltare il cuore”

 Dal 2018 al 2020 ho curato  lo Studio d’Arte 102 esponendo  mie opere accanto a quelle  del maestro Ugo Nespolo .

Nel 2019 ho creato l’opera  “Con il Cuore “ per Aido donata a Papa Francesco

 Da anni  sperimento la digital Art , le  immagini Iperrealistiche I miei Cuori :  un desiderio di osservarli  e ricrearli   attraverso i miei occhi e la mia  sensibilita’  . Fermatevi a guardare : potrete tuffarvi nei colori  ed emozioni di quelli  fotografati in giro per l’Europa , meteore che dallo spazio dell’Anima si tuffano e si trasformano per cadere nei vostri occhi curiosi .

 

Mostre recenti :

13 Giornata del Contemporaneo  TO  2017 ,

Energie & Cuori   Ass. B 52 La  Spezia  2018 ,

WORK IN PROGRESS  GE  2017 ,

ARTE IN PIAZZA 3 – GE  ,  2017 ,

LOVING ART  Albisola ( GE ) 2018  

Fabio Gagliardi

 


 

 

“AMALIA” EPICA MODERNA ATTO II Scena prima (Opera in tre atti di Ana Silvestre)

ATTO SECONDO

Scena prima

Il frutteto, un po’ schiarito dalla luce dell’alba

Oreste, Amalia, Berta.

voce di Dino:

(13)

a In quel frutteto c’è quindi Oreste,

b E una nebbia che tutto avvolge.

a Indossa sempre una bianca veste,

b E sparisce quando il sole sorge.

a Ha qualcosa di nobile, celeste,

b Qualcosa di antico, che risorge.

c Una creatura piena di misteri,

c Che vive fra peschi, meli e peri.

(Berta è seduta su una poltrona, estranea a tutto l’ambiente circostante. Legge il racconto, in silenzio. Si trova nell’angolo destro, in disparte)

(Oreste ha una veste bianca, stile divinità greca. Quella di Amalia è rossa. Camminano nel frutteto, mano nella mano)

Oreste: Guarda che belle queste melagrane. E guarda là, quelle rossissime ciliegie. Ci sono anche le pesche, ma anche i loro fiori. Come si fa a resistere alla bellezza di un pesco in fiore?

Amalia: Sono sbalordita della bellezza del tuo frutteto. Non ho mai visto nulla di simile. Sarebbe bello un mondo pieno di alberi da frutto. Però, in questo frutteto, non ci sono le stagioni. Tutto cresce, fiorisce e matura senza alcun ordine.

Oreste: Cresce, fiorisce e matura con un ordine sì! Il mio! Guarda. (si avvicina ad un fico) Che albero è questo?

Amalia: Questo è un fico. Facile riconoscerlo.

(Oreste le fa vedere le mani nude, alza le braccia, sorride, infila una mano fra le foglie del fico e tira fuori una camelia. La mette all’orecchio di Amalia)

Oreste: Sta molto bene con la tua nuova veste.

Amalia: Ebbene, cara Oreste, un giro nel tuo magico frutteto lo abbiamo fatto, una nuova veste ce l’ho, qualche frutto fuori stagione l’ho mangiato, e neanche la camelia all’orecchio mi manca… però…

Oreste: Sì, ora parliamo. Sei una donna forte, quindi arriviamo al dunque, senza preamboli.

Amalia: Ecco, così mi piace.

Oreste: Tu, Amalia, devi trascinare questo mondo in una nuova era. Anzi, mi correggo: una parte dell’umanità.

(Berta, mentre legge, sorride)

Amalia: Ma io sono soltanto una donna semplice, una fotografa di paesaggi, animali, natura. Il mondo, in un modo o nell’altro, non finisce assieme a noi. Invece noi umani, con la somma degli errori commessi, possiamo avere un solo risultato: l’estinzione.
Io chi sono per fermare questo? Nessuno. Non siamo degni di questo mondo, di questa vita. Darei il mio sangue per evitare l’estinzione, se necessario, ma non credo che possa bastare così poco per riuscirci.

Oreste: Senza dare tutto il tuo sangue, ce la farai, col nostro aiuto. Per ora vedi solo me, ma presto avrai anche una sorta di esercito.

Amalia: Dobbiamo organizzare una guerra?

Oreste: Chiamiamo questo esercito… esercito della pace.

Amalia: Magari_ anzi sicuramente_ hai sbagliato nella scelta del generale per questo esercito. E per questa missione. Ripeto: sono soltanto una donna, una fotografa.

Oreste: Ma io so, invece, che tu sei perfetta per questo ruolo.

Amalia: E come fai ad essere così sicura?

Oreste: Non ho fatto mica un’estrazione di nomi, per scegliere te. Sono stata informata da qualcuno, da uno dei nostri. Qualche anno fa ti ha vista, ti ha tenuta sott’occhio, ti ha messa alla prova, si è informato sul tuo conto, ed eccoti qui.

Amalia: Lo conosco?

Oreste: Lo hai anche fotografato.

Amalia: Impossibile. Non fotografo mai le persone. Solo la natura, paesaggi, animali…

Oreste: E ci hai anche parlato insieme. Scoprirai da sola chi è.

Amalia: Ce la farò. Ma dimmi, Oreste, cos’è questa Nuova Era?

Oreste: La Nuova Era è l’evoluzione dell’uomo. Felicità.

(Berta è visibilmente soddisfatta di quel che sta leggendo)

Amalia: Stai parlando di una sorta di paradiso?

Oreste: Non esageriamo. L’uomo, dentro sé, avrà ancora a lungo una dualità interna con cui dovrà combattere ogni giorno. Non sarà ancora perfetto e avrà ancora la necessità di lavorare per vivere. Ma lo farà rispettando la natura, e nella gioia di dedicarsi ad essa, migliorerà il modo di rapportarsi con gli altri. Capirà che per far sì che la propria libertà sia reale, devono essere liberi tutti, nessun escluso.
Soltanto così, soltanto percorrendo questo sentiero, l’uomo può costruire il paradiso sulla Terra. L’unico paradiso che può esistere qui è quello che crea l’uomo, nella consapevolezza del Bene e del Male, con le scelte che fa. Soltanto arrivando da solo a questo paradiso, l’uomo può arrivare alla risoluzione dei suoi grandi misteri.

Amalia: Anche sull’esistenza o non esistenza di dio?

Oreste: Certo. Capirà anche la differenza che c’è tra il famoso demiurgo e lo sconosciuto dio. L’uomo, ora, è ancora molto malvagio: otto parti di tenebre e una parte di luce.

Amalia: E nella Nuova Era?

Oreste: L’uomo sarà piuttosto buono: sei parti di luce contro tre parti di tenebre.

Amalia: Quindi l’ultimo, quello che vivrà nel paradiso terrestre, sarà tutto fatto di luce.

Oreste: Oh no, Amalia! Sarà quasi perfetto: otto parti di luce e una di tenebre.

Oreste: Tu sei tutta luce?

Oreste: Io non sono stata creata dal vostro demiurgo.

(Berta lascia cadere il foglio che sta leggendo, rimanendo con un’espressione di stupore sul viso)

(Buio)

voce di Dino:

(14)

a Ah!, esisterà una Nuova Era!

b Un mondo nuovo di zecca, diciamo.

a Viviamo in un’età cupa, nera,

b Perché delle bestie ancora siamo.

a Guidaci tu, oh Amalia guerriera,

b Verso un paradiso senz’ Adamo!

c Il Grande Demiurgo ci ha creati,

c E con i suoi difetti siamo nati.

RASSEGNA ALESSANDRINA di Fabrizio Priano Libera Mente-Laboratorio di Idee

Sabato 9 ottobre 2021  alle ore 15,00     presso

Il Parco   della Basile, in via Tortona n. 71, Alessandria

Partecipazione consentita ai possessori di Grenn Pass Covid

(nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19)

si terrà la presentazione del Progetto dal titolo

“RASSEGNA ALESSANDRINA I APPUNTAMENTO”

interverranno

Niki TAVERNA e Denise BISTOLFI

Loredana CELLA

Ettore PUGLISI

Pee Gee DANIEL

Davide GIACOBBE e Linda SALVAGGIO   (At voj ben Lisondria)

Presenta e modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

Fabrizio PRIANO

Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee presenta il  nuovo progetto : “La Rassegna Alessandrina è nata dall’idea di creare una manifestazione in Alessandria, ispirata alla Versiliana, che potesse durare tutta l’estate con svariati  eventi in luoghi diversi. Purtroppo a causa del Lockdown e delle restrizioni conseguenti non è stato possibile sviluppare il progetto calendarizzando gli eventi. Per questo motivo ho chiamato la Rassegna Alessandrina di quest’anno la “numero zero” organizzando una manifestazione che comprendesse in un solo pomeriggio e in un unico giardino quello che poi, a partire dal prossimo anno, sarà il numero uno e vedrà diversi appuntamenti, in diversi giardini sia pubblici che privati. Il “numero zero” prevede in un pomeriggio autunnale, nell’elegante giardino della casa Basile eventi vari così da creare un format della durata complessiva di circa tre ore. La manifestazione vedrà susseguirsi una mostra di due Artiste molto interessanti con stili molto diversi tra loro: una è pittrice che dipinge in acquarello e l’altra è illustratrice grafica. Entrambe raffigurano piazze, monumenti, spazi della nostra Città in modo raffinato e colorato. Dopo l’inaugurazione di queste due mostre si terranno presentazioni di libri ed eventuali relativi dibattiti riguardanti le opere di Loredana CELLA, Ettore PUGLISI e Pee Gee DANIEL.

In conclusione una chicca alessandrina, la partecipazione di due incredibili personaggi che durante il Lockdown si sono inventati un format sui social media dal titolo AT VOJ BEN LISONDRIA.”

 

Alla  Rassegna Alessandrina interverranno :

Niki TAVERNA con la sua mostra di acquerelli dal titolo  “Alessandria a colori”

Mi presento sono NIKI TAVERNA artista acquerellista sono nata e vivo ad Alessandria ,amo la mia città un po’ grigia e tranquilla ,ma io la coloro nei miei acquerelli .La pittura per me è impegno e passione mi piace sperimentare, tecnica mista , acrilico e poi  la magia dell’acquerello mi ha conquistato ,per me acquerello vuol dire libertà . Veder scorrere il colore sulla carta o sulla tela è pura emozione ,ogni volta stupisce e affascina . Sono socia dell ‘AIA  Associazione Italiana Acquerellisti con sede a Milano che riunisce ,dopo una attenta selezione i migliori acquerellisti .

Ho partecipato a molte collettive e esposto in mostre personali le mie opere in Italia e anche all’ estero,per citarne  alcune, Alessandria,Torino Museo Miit , Piacenza Palazzo Farnese , Venezia Palazzo Albrizzi Capello, San Miniato Toffee’s Gallery,  Pietrasanta Galleria d’Arte La Marina, Boccadasse, Urbino Festival acquerello,Genova Fiera arte Genova, Innsbruck Galleria Innovation,

e ultimamente in Serbia a Belgrado,in Francia Midi Pyrenneè, e fra poco Pegli La Saletta e Monza per il Festival dell’Acquerello. Ho vinto anche  alcuni premi per le mie opere pittoriche .Di me hanno scritto positivamente i critici Paolo Levi, Aldo Maria Pero,Enzo Papa, Sabrina Falzone,Carlo Pesce, Guido Folco,Elena Carrea ,Claudia Baldi.

IL COLORE DENTRO è stato il titolo di una delle mie personali ,in effetti io mi sento così ,il colore per me è creatività, fantasia , energia e vita.

Denise BISTOLFI, grafica – illustratrice, con la sua mostra dal titolo “ Sguardi creativi sulla città”

Mi chiamo Denise Bistolfi, sono una grafica – illustratrice, ho 33 anni, sono di Castelceriolo. Mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Da sempre amo il colore e l’eccentricità nell’arte e sono appassionata di quella messicana. Mesi fa ho deciso di illustrare la Chiesa della Beata Vergine Assunta di via Plana, reinterpretandola con il mio stile. Da allora ho continuato a “colorare” Alessandria. Nelle mie opere lascio parlare la forza delle forme e dei colori. Il mio obiettivo è quello di illustrare tutti i luoghi di Alessandria, rendendoli più belli e positivi, portando un po’ di gioia e allegria agli alessandrini.

Loredana CELLA, presenta i libri dal titolo “Torinesi per sempre” e “Piemontesi per sempre”

Loredana CELLA , nata a Torino, amante della sua città, cresciuta tra i libri e il teatro.  Nel 2012 il primo libro Piazza Statuto e Porta Susa Graphot. Nel 2018 cura il volume Torinese per sempre e nell’ottobre 2019 Piemontesi per sempre, entrambi editi da Edizioni della Sera. A ottobre del 2020 collabora con un racconto nel libro Una storia al giorno (L’Erudita). Nel novembre 2020 è curatrice, con altri autori, del libro La storia della vita (Arte Ci Pare).

 

“Piemontesi per sempre” racconta l’evoluzione di una regione straordinaria sotto ogni punto di vista. Un viaggio emozionale che trasporta il lettore attraverso territori fascinosi e teatro di storie incredibili. Dalle sinuose e fertili colline del Monferrato alla prima capitale d’Italia, Torino, raccontata da una prospettiva diversa, dall’incanto della Val di Susa ai percorsi sfiziosi della cucina piemontese, dalle importanti risaie nel Vercellese allo sguardo dell’imponente e silenzioso Monviso che sovrasta la provincia cuneese. Una guida sensoriale tra le bellezze meno conosciute di un universo a parte chiamato Piemonte: un luogo magico.

 

“Torinesi per sempre “ : Torino, una città che guarda al futuro e tutela con cura il suo grande passato. Le leggende di una volta, le tradizioni che legano le famiglie, le storie d’amore nate attorno a un tavolino di Piazza Castello racconteranno la città. “Torinesi per sempre” trasporta il lettore per le vie e le piazze della prima capitale d’Italia. Un volume antologico, tra narrativa e storia, per mostrare l’essenza dei torinesi, orgogliosi sotto lo sguardo della Mole.

Ettore PUGLISI presenta il  libro dal titolo “Il ruolo della scuola per l’Unita’ d’Italia”

La scuola italiana è davvero innovativa e all’avanguardia? È realmente proiettata al futuro? La scuola è stata modificata, ampliata, aperta ma rimane ancorata a una forte connotazione ottocentesca tanto nell’impostazione quanto nei programmi. È inclusiva ma con un livellamento verso il basso che non premia le eccellenze, anzi le costringe a limitare il proprio sapere. Questo sistema, spesso, obbliga anche la classe docente ad abbassare il livello dell’insegnamento in nome di un’inclusione che paralizza il sapere. Le pagine di questo libro, attraverso uno sguardo al passato e alla scuola europea attuale, aiuta nella comprensione di alcuni temi fondamentali per rilanciare l’Italia, poiché l’istruzione è alla base dello sviluppo del Paese.

 

Ettore PUGLISI è nato a Torino nel 1978, è laureato in Scienze della Formazione e in Scienze Pedagogiche e ha conseguito tre master universitari. Papà di due splendide bambine: Giulia e Beatrice. Docente di ruolo nella scuola statale è appassionato di storia. In ambito politico ha ricoperto varie cariche, da consigliere di circoscrizione e provinciale di Torino a incarichi in istituzioni pubbliche, tra cui l’ente per il diritto allo studio dove è stato nominato, nel 2010, nel consiglio d’amministrazione. Dal 2014 ricopre la carica di assessore della città di Orbassano. Come autore ha scritto già un libro di poesie Il suono che va e un saggio con altri autori I peggiori sprechi della Giunta Bresso.

 

Pee Gee DANIEL presenta “Breve compendio sopra gli umani caratteri”, “Ego e Libido”, “I confini del male”

Pee Gee Daniel è nato a Torino e vive in Alessandria. Ha due figli. È laureato in filosofia. È stato poliziotto, impiegato, camionista, barista, bibliotecario, direttore di sale-scommesse. Ha pubblicato i romanzi Gigi il bastardo (& le sue 5 morti), Montag, Il politico, Golena, Lo scommettitore, Leucotea Project, Ingrid e Riccione, Ed. La Gru, Sulle tracce della Ci**gna Voltaica, Twins Ed. (Menzione d’onore da parte della giuria del Premio Carlo Emilio Gadda), Il lungo sentiero dai mattoni dorati, e-piGraphe, 2013! (autopubblicato), Freakshow, Kipple (vincitore del premio Kipple 2016), Un’infilata di onesti accidenti, Scepsi & Mattana (tra i 15 finalisti al Premio Zeno 2018), Il suocero e il genero, Leucotea Project  (tra i 5 finalisti al Premio Zeno 2017), Il messia di Orogrande, Santi Ed., Ego e libido, Ed. Leucotea (tra i 15 finalisti al Premio Zeno 2010), Yellow Kid, pistolero, Santi Ed., le raccolte di racconti Horrorabilia, Homo Scrivens e I confini del male, Pop Edizioni, Il cazzone & il coglionazzo, Le Mezzelane, il libro interattivo Phenomenorama, Inbooki, il saggio filosofico Il riso e il comico, Montag, il saggio dal titolo Breve compendio sopra gli umani caratteri, pubblicato dalla casa ed. Catartica, Il manuale dei baffi per Battaglia Edizioni, il pamphlet politico Pop-Politics. Batracomiomachia cinobalanica, Kipple, scritto a quattro mani con Lukha B. Kremo e la biografia della showgirl Sylvie Lubamba, edita da Pathos. 

A dicembre 2018 l’editrice Dots ha pubblicato un dizionario socio-politico dal titolo Le parole sono importanti, per il quale ha curato la voce “Hotel”.

A ottobre 2019, il suo racconto Gli ultimi esploratori è stato inserito nella raccolta weird “La prima frontiera”, edita da Kipple.

A giugno 2020, il suo racconto Fabiola è stato inserito nel numero antologico di NeXT-Stream “Lo zar non è morto”, edito dalle edizioni Kipple.

Sue poesie e racconti sono stati pubblicati in diverse antologie.

Il suo saggio Sometimes I think there’s not beyond. Ovvero: le influenze del Dizionario Storico-critico di Pierre Bayle sul Moby Dick di Melville è apparsosul n. XV del 2013 della rivista Etica e politica, afferente alla Facoltà di Filosofia dell’Università di Trieste.

È librettista del musical Cogli l’attimo, con le musiche di Fabio Zuffanti.

È autore del libretto che accompagna l’album degli Höstsonaten “Cupid & Psyche”, uscito nell’aprile del 2016 su etichetta AMS Records.

Insieme all’attore Omid Maleknia è autore di Spettacolo d’evasione, che vede alcuni detenuti del carcere Don Soria di Alessandria nella veste di cabarettisti.

Ha scritto o scrive per I caffè culturali, Maintenant, Bizzarro Bazar, Rivista! Una Specie, Reader for blind, Kippleblog, Tibereide, Signoradeifiltri, Endoxa (Ed. Mimesis), Crapulaclub e ‘900 Letterario, di cui è anche vignettista. 

“BREVE COMPENDIO SOPRA GLI UMANI CARATTERI”

Che cos’è il carattere? In quali e quanti caratteri si può suddividere l’intera umanità? Questo il tema, meno leggero di quanto potrebbe apparire a prima vista, trattato da Pee Gee Daniel nel saggio “Breve compendio sopra gli umani caratteri”.

 

L’autore si propone di investigare i maggiori caratteri da cui sono contraddistinti gli esseri umani. Un saggio intelligente e ironico che affronta un tema che non è “poi così peregrino”, come sostiene l’autore, “se si pensa che la storia – quella feriale come quella con la maiuscola che impegna popoli e re – è pur vero ch’è fatta da uomini, i quali a loro volta, volenti o nolenti, a qualunque condizione, in ultima istanza, sono sempre e comunque condotti alla decisione fatale dai loro caratteri personali. Ragion per cui viene liscio spedito sillogizzare che la storia umana è prima di tutto storia… di caratteri!”

 

La Catartica Edizioni ha scelto di inaugurare con questo libro la collana “Ziggurat” dedicata ai saggi. Un libro che, oltre ad essere una piacevole lettura, ironica e intelligente, ci fa interrogare su alcuni comportamenti che vediamo tutti i giorni messi in atto da chi ci circonda, e di cui ci offre un punto di vista originale e attento

“EGO E LIBIDO”

Si tratta di una tipica storia di provincia, o almeno di una storia che della tanto decantata provincia italiana vuole invece ben rendere le storture, le piccinerie, le prospettive asfittiche. Ma, allo stesso tempo, è un romanzo che, a partire da questo punto di vista localistico, vuole invece gettare uno sguardo sulla situazione nazionale contemporanea. La location è una cittadina (o paesone) dal nome di fantasia di Valdiguggio. Per più di un secolo è stata la “città dell’oro”. Ora, a fronte della Crisi e delle congiunture economiche, vede la sua principale fonte di reddito, a cui ha sempre deputato tutte le proprie entrate finanziarie, venir meno. È in questi momenti che il peggio viene a galla. Quel che ancora ha successo sono i vicendevoli pettegolezzi e i soliti intrallazzi da strapaese. È in questo contesto che si inseriscono le vicende di un giornale di storia locale, diretto, grazie ai finanziamenti municipali, dal geometra Stevo Manini. Egli gode da anni della circostanziata popolarità che dalla direzione di quel giornaletto locale gli deriva. Fino a quando non giunge a procurargli i primi fastidi il genero, un perdigiorno che egli assume in redazione unicamente perchè implorato dalla figlia. Quest’ultimo, con una serie di colpi di mano, riuscirà a scalzare il suocero dal comando e a indirizzare la paludata pubblicazione verso ben più remunerativi accenti da gossip (del più spudorato e delatorio). Il personaggio su cui il genero Doriano Di Marzio a un certo punto incentrerà tutte le proprie attenzioni sarà quella, così soprannominata, Ciorgna Voltaica: era la nota ninfomane di Valdiguggio, di cui, nel corso del tempo, egli procederà a un’esauriente collazione degli episodi biografici più significativi. Sarà però proprio alla conclusione delle sue ricerche che Doriano farà la brutta scoperta di rintracciare, anche in colei che credeva un personaggino “bidimensionale” e privo di umanità e di risvolti psicologici rilevanti, e tutta votata al puro piacere fisico (perfetta quindi per il tipo di storie con cui Di Marzio vuole infarcire le pagine del giornale da lui diretto), dei presupposti sentimentali che ne determinarono le spregiudicate scelte.

Questo romanzo è anche la lotta tra due ben distinti tropoi: l’insicuro, rappresentato dal suocero, sempre alla ricerca del plauso altrui, e il pieno di sé, che è il genero. Il respiro dell’opera tuttavia, partendo dall’asfittico punto di vista di una piccola provincia, vuole poi allargarsi a una riflessione (benché ridanciana) dei tempi di crisi socio-politico-finanziaria, ma soprattutto culturale, che il nostro paese sta attualmente conoscendo. Lo stile, controllato e involuto, accompagna un contenuto fortemente caratterizzato da uno sguardo ironico e sarcastico, insieme. Sotto l’egida putativa della cara, vecchia commedia all’italiana.

Il testo, in precedenti edizioni, è già stato insignito della Menzione d’Onore da parte della Giuria del Premio Letterario “C.E.Gadda” ed è risultato tra i 5 finalisti del prestigioso Concorso Letterario Zeno.

 

“I CONFINI DEL MALE “

“Antonino non ride, non sorride, qualche volta finge un breve divertimento. Sente che il mondo è brutto, sente che il mondo è in agguato”.

 Linda non lo sa, che diventare famosa non è così difficile. Fino a un minuto prima era una ragazzina che in classe nessuno si fila, e invece guardala ora. Ovunque vada, sembra che tutti abbiano già visto il  suo video, condiviso da uno Smartphone all’altro, all’infinito. Jennifer non lo capisce. Non riesce  a capire perché mamma e papà la portano a casa dalla famiglia Caruso. Che quella è brutta gente, che fa male bambini, pure ai  loro, come Ciruzzo, che qualche anno fa è volato giù da una finestra aperta. Annamaria un po’ ci crede.  Sotto sotto, anche solo l’idea che uno straccio d’uomo , per fetente che sia, senza di lei sia  pronto ad ammazzarsi la fa sentire importante. È così che ci casca tutte le volte. Vittime. Vite  annientate. Abusate svuotate di ogni senso, in una distratta indifferenza collettiva. 23 racconti ispirati a  dei casi di cronaca vera.  Crimini tanto più orribili perché compiuti in assenza di un movente vero e proprio. Scatenati da trascuratezza morale, noia, mancanza di empatia. Un mosaico attuale agghiacciante, una crudele zona d’ombra dentro di noi. L’assenza di umanità che conduce alla bestialità dei fatti.

Davide GIACOBBE e Linda SALVAGGIO. At voj ben Lisondria

Linda Salvaggio e Davide Giacobbe, duo acustico DowntownDuo.

Sono diventati famosi ed apprezzati soprattutto dal pubblico alessandrino  durante il lockdown quando hanno avuto un’idea geniale:  comodamente seduti sul divano in diretta video trattavano argomenti vari “Racconti, canzoni, aneddoti, ricette e na spuvra’ ad dialet lisandren!!!”

In seguito il loro salotto ha ospitato personaggi interessanti tutti legati da un filo conduttore: l’amore per la propria Città!

 

 

 

 

 

 

 

 

L’AGO D’ORO di Tiziana Asinari

Alessandria, 4 ottobre 2021                    

 

Domenica 10 ottobre 2021 alle ore 16.00 presso la SOMS del rione Cristo di Alessandria – Corso Acqui 158, (nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19)  è andata n scena la   rappresentazione teatrale di una breve pièce dedicata ai più piccoli, tratta dall’omonimo   libro “L’Ago d’oro  ” di Tiziana Asinari.

È una fiaba per bambini con un  finale divertente ed una bella morale!!

Gli  interpreti sono : Loredana Martino, Lia Tommi, Elsa de Leonardis, Giampiero Campese, Angelo Scanu, Francesca Parrilla, voce narrante, tutti magistralmente diretti dall’Autrice della fiaba Tiziana Asinari che per l’occasione si è cimentata anche nel ruolo di sceneggiatrice e costumista!!

Al termine dello spettacolo I piccoli spettatori riceveranno ottima focaccia e  gustose caramelle!

Tiziana Asinari

È nata e vive in Alessandria. Laureata in Scienze Religiose , per diversi anni ha lavorato come Assistente Giudiziario presso il Tribunale di Alessandria.

Ha  insegnato italiano alla Casa di Quartiere come volontaria. Organizzatrice di  vari eventi culturali.

Autrice   delle raccolte di poesie “Sentimenti e  Aldilà dei sentimenti” e di varie favole e racconti per bambini. 

 

 




RACCONTI SULLA NATURA Aqua Aura | Antonella De Nisco mostra a cura di Matteo Galbiati

RACCONTI SULLA NATURA
Aqua Aura | Antonella De Nisco
mostra a cura di Matteo Galbiati

9 ottobre – 14 novembre 2021
Inaugurazione sabato 9 ottobre 2021 dalle ore 17.30

Progetto promosso da Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art.
Mostra-premio nell’ambito di Arteam Cup 2019 – V edizione
main partner Arteam – Associazione Culturale, Albissola Marina (SV).

In collaborazione con la Scuola di Comunicazione e Didattica dell’Arte – Accademia di Belle Arti di SantaGiulia, Brescia.

ESPOARTE

L’Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art presenta a #Bagnolo di Lonigo (VI), nei suggestivi ambienti di Villa Pisani Bonetti, magnifico capolavoro di Andrea Palladio, la mostra “Racconti sulla Natura”. Dopo il rinvio imposto dalla Pandemia, gli artisti Aqua Aura e Antonella De Nisco sono i protagonisti di questo progetto che è Premio Speciale nell’ambito della V edizione dell’Arteam Cup 2019 assegnato da Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti. Le mostre sono curate da Matteo Galbiati che, per la parte curatoriale, si è avvalso del supporto delle studentesse del suo corso di Didattica dei Linguaggi della Scuola di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia, Brescia.
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[Nelle foto: Facciata principale di Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo (VI) Arch. Andrea Palladio sec. XVI;

Aqua Aura, Where the lost things are, 2019, video-installazione (collocazione: cantine di sinistra, sala 1); Antonella De Nisco, Spiatoi, 2021, serie di 6, tondino di ferro, spago, sisal, midollino, dimensioni ambientali variabili, 210x70x70 cm circa (collocazione: cantine di destra, opere collocate in corrispondenza delle finestre)]
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Leggi: https://wp.me/p2X6ys-Gug


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UN SOTTILE FILO DI SPERANZA di Antonio Foti

Un Sottile filo di speranza”

 Venerdì 8 ottobre, alle ore 18, presso la Ristorazione Sociale di Alessandria (in viale Milite Ignoto 1/A, Alessandria) ci sarà la presentazione del nuovo libro del casalese Antonio Foti.
Alla presentazione oltre all’autore, ne parleranno Elia Ranzato, ricercatore dell’Università del Piemonte Orientale, e Riccardo Brero, coordinatore della Ristorazione Sociale.

Il libro “Un Sottile filo di speranza” (LFA Publisher) è un romanzo che si propone attraverso cinque storie di vita quotidiana ambientate nella piccola provincia del nord e del sud d’Italia, dove la speranza assume il volto, la mente e il cuore di uomini e donne che non si lasciano abbattere o piegare dai limiti imposti dalla malattia, dalle proprie disabilità e in generale dalle avversità della vita.
È logico e ovvio pensare che la speranza non sia un bene o un oggetto da poter acquistare. Ancor meno può essere un abito da indossare secondo il proprio stato d’animo o d’umore o una bandiera che sventola in una direzione o l’altra secondo l’andamento delle correnti, delle circostanze o della semplice e pura casualità.
Un romanzo per chi non rinuncia mai a lottare e a sorridere alla vita, dove ogni giorno è un’occasione, unica e preziosa, per mettersi in cammino alla ricerca di quel sottile filo di speranza fatto di impegno civile, di solidarietà, d’incontri e opportunità, di autostima e convivialità e di tanto entusiasmo e voglia di vivere da donare e ricevere.

L’autore: Antonio Foti è nato a Napoli nel 1967 in un quartiere periferico dell’area flegrea. Ha conseguito la maturità scientifica presso l’VIII Liceo Scientifico Statale ed il diploma di laurea in Sociologia presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. La narrativa civile ha rappresentato all’interno delle scienze sociali uno dei suoi principali interessi di studio soprattutto con la finalità di comprendere gli intimi meccanismi culturali in grado di favorire l’integrazione, l’inclusione sociale e le pari opportunità di tutte le persone considerate a vario titolo diverse e marginali. Dopo alcuni anni di incarichi a termine nel settore della formazione e riqualificazione professionale dei lavoratori in cassa integrazione e mobilità, nell’autunno del 1998 si è trasferito nel nord Italia per occuparsi di servizio pubblico ed in particolare della condizione delle persone con disabilità ed a ridotta mobilità. Da quasi vent’ anni si occupa a Milano nella compagnia ferroviaria Trenord della mobilità delle persone diversamente abili, sia per i viaggi individuali che di gruppo, nell’ambito del servizio ferroviario della Regione Lombardia. Collabora attivamente nelle procedure d’informazione, orientamento e di assistenza per i viaggiatori disabili con la Sala Blu di RFI, con le Ferrovie Nord e con la Sala Amica dell’Aeroporto internazionale di Malpensa. Dopo l’esperienza dell’Expo del 2015 ha fatto parte del gruppo di studio che ha fondato nella compagnia Trenord uno dei primi osservatori regionali sulle barriere architettoniche (email senzabarriere@trenord.it) di cui è attualmente il principale referente organizzativo. È  membro della Sezione Sorriso del CRA FNM, un organizzazione di volontariato che sostiene alcune attività di solidarietà sociale in collaborazione con varie associazioni delle persone disabili e dei propri familiari della regione Lombardia.
Il 7 marzo 2019 ha pubblicato con Marotta&Cafiero editori una raccolta di racconti di narrativa sociale e civile ambientati nella piccola provincia italiana dal titolo “La luce giusta”.
“Un sottile filo di sperenza” è il suo secondo libro

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