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ALLA SCOPERTA DEGLI INCA di Elena di Gesualdo

Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

  nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19

HA INVITATO

Alla presentazione del libro di

Elena DI GESUALDO

Dal titolo

“ALLA SCOPERTA DEGLI INCA”

Giovedì 29  settembre 2022 alle ore 18,00       presso La sede dell’Associazione , Via Pietro Nenni , 21 – (zona Cristo)  – 15121 Alessandria

I^ APPUNTAMENTO DEL PROGETTO “ GLI AMICI DI FABRIZIO “

 È Sata presente l’Autrice

Ha Moderato Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

Il quale dichiara: “ Iniziamo un nuovo progetto che ci porterà alla scoperta di autori in modo molto intimo, all’interno di una piccola sala, con un pubblico che può arrivare al massimo a 30 persone, così da permettere di partecipare ad una presentazione con la possibilità di chiacchierare quasi come in un salotto, da qui il nome “Gli amici di Fabrizio” che vuole appunto sottolineare il modo informale di queste presentazioni.

Il primo appuntamento ci porterà a conoscere Elena Di Gesualdo con il libro  dal titolo “Alla scoperta degli Inca”.

La storia di una antichissima civiltà come protagonista darà il battesimo a questa nuova proposta culturale di Libera Mente Laboratorio di Idee.”.

Alla scoperta degli Inca

Sinossi:

    Samuele è un giovane bibliotecario, appassionato di scienza e di storia, che             abbandona la sua attività per tentare nuove esperienze. Per una concomitanza di eventi si scoprirà archeologo e inizierà un viaggio in Perù per approfondire le origini,   gli usi e i costumi di una delle più antiche civiltà precolombiane: gli Inca.

Quest’avventura gli darà la possibilità di conoscere e confrontarsi con personaggi presenti e passati, che lo aiuteranno a crescere anche interiormente

Biografia Autrice :

Elena Di Gesualdo è nata nel 1971 a Genova. All’età di quattro anni, si è trasferita in Francia, a Toulouse, dove ha iniziato la sua formazione scolastica e, adolescente, è tornata in Italia, proseguendo gli studi a Genova. Nel1995 si è laureata in Filosofia con la tesi “Politica e religione in America: un confronto tra Alexis de Tocqueville e Michel Chevalier”.

 Insegnante in un Istituto superiore di II° grado, già articolista per settimanali della OKprovincia di Alessandria, sua residenza attuale, e grande amante della letteratura, trasferisce in questa opera prima, tutta la sua passione per la storia.

CHETA MAI Terzo Appuntamento con Simone SCIAME’

il Comune di Montecastello

e L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

Hanno organizzato

Venerdì 9 settembre 2022   alle ore 18,00     presso

La Spianata di Sant’Antonio in Via Sant’Antonio  a Montecastello

(nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19)

L’evento del Progetto dal titolo

“CHETA MAI – III^ APPUNTAMENTO”

È intervenuto lo scrittore

Simone SCIAME’ per la presentazione del suo libro dal titolo

PANE E SABBIA  

Ha presentato e moderato Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

È seguito aperitivo a cura della Pro Loco di Montecastello

Gianluca PENNA

 Sindaco di Montecastello commenta :

“Il progetto “Cheta Mai” in collaborazione con l’Associazione Culturale Libera Mente- Laboratorio di Idee, nasce nell’ambito di un percorso volto alla promozione del patrimonio culturale del nostro territorio. Infatti i tre appuntamenti verranno utilizzati come strumento strategico per far conoscere Montecastello, non solo a chi viene da fuori ma anche alla popolazione che lo abita. L’istituzione della Commissione Cultura, gli interventi di restauro delle scalinate, la riscoperta delle tradizioni come il traghetto sul fiume Tanaro, hanno proprio lo scopo di valorizzare le bellezze e le infinite potenzialità del nostro borgo. Il nome che si è scelto “Cheta Mai”, era  come la tradizione popolare chiamava il famoso traghetto di Montecastello, che sul fiume Tanaro ha segnato la vita di generazioni di Montecastellesi e non solo. “Cheta Mai”, ossia “Mai Fermi”, è lo spirito con cui vogliamo affrontare questo percorso culturale di apertura all’arte, alla lettura e alla conoscenza di testi e autori contemporanei.”  

Fabrizio PRIANO

Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta : “ Concludiamo questa prima stagione della rassegna Cheta Mai, con il giovane scrittore alessandrino Simone Sciame’ che ci presenta il suo primo libro, dal titolo “ Pane e Sabbia”.

Nella magnifica cornice della Spianata di Sant’Antonio in Via Sant’Antonio a Montecastello, dove si può chiacchierare di letteratura godendo di scorci impagabili sulla pianura sottostante.”

SIMONE SCIAME’ è nato ad Alessandria il 4 settembre 1993. Diplomato con indirizzo Dirigente di Comunità, è appassionato di letteratura, filosofia e psicologia. Ha collaborato come formatore nell’ambito dello storytelling e tecniche di comunicazione giornalistica presso un liceo psico-pedagogico della sua città.  Ha curato la rubrica di recensioni di libri “Ecce Liber” presso la testata radio-giornalistica Radio Gold.

 Dal 2018 recensisce libri sul suo profilo Instagram. Il 6 dicembre 2020 ha pubblicato la raccolta di racconti “Pane e sabbia” nata su Edizioni Open, edito da Edity.

PANE E SABBIA

Selinunte è la bellezza dimenticata dove trascorreva le estati della sua infanzia, tra i cani randagi, le opere pubbliche iniziate e mai finite, le case abbandonate e il mare. Simone, che poi sarebbe l’autore, è un mezzosangue: siciliano di origine, nato e cresciuto al Nord. Da qui comincia il viaggio introspettivo e di crescita alla volta delle tradizioni siciliane, delle differenze culturali, dei simpatici aneddoti nascosti nella vita quotidiana di un’estate selinuntina. Pane e sabbia è una raccolta di racconti che, tra ironia e nostalgia, porta a vivere il paese e tutta la vita che contiene attraverso gli occhi dell’Autore.

Pubblicato per la prima volta il 1 novembre 2020


 

 

 

 

LE NOSTRE DONNE di BICKY e Alessandro FABBRI

L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

organizza

(nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19)

   presso

CAFFÈ ALESSANDRINO Piazza Garibaldi,  39 – Alessandria    Tel. 0131-441903

       l’inaugurazione della mostra pittorica e fotografica

“ LE NOSTRE DONNE  ”

          di BICKY e Alessandro FABBRI

Sabato 23 luglio 2022  alle ore 10,00

          Progetto ARTE DIFFUSA

La mostra resterà esposta fino al 15 agosto 2022

Fabrizio PRIANO

Presidente dell’Associazione Culturale  Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:

“Con la mostra dedicata ai due artisti BICKY e Alessandro FABBRI, proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città.  La mostra di BICKY e di Alessandro Fabbri è l’esposizione di due artisti che hanno già collaborato con la nostra associazione ed è per me un grande piacere ritrovarli. Il tema di questa nostra a quattro mani, che mette in dialogo i sentimenti che sprigiona il modo di dipingere la donna di BICKY con le sensazioni  emanate dalle fotografie con soggetto la donna di Alessandro Fabbri.

Ne esce una mostra di fotografie e dipinti che esaltano il volto femminile e regalano emozioni”.

LE NOSTRE DONNE

E’ una mostra che mette assieme pittura e fotografia con ugual soggetto : volto di donna interpretato in modo diverso , intimo e personale.

La donna è il soggetto su cui si può più argomentare : noi la presentiamo “senza l’uso di parole “ con la semplice immagine .

Assieme io ed Ale per la stima reciproca e per il rispetto tra due artisti che si arricchiscono nella “diversità “ di quel che fanno .

BICKY

Bicky nasce il 13 maggio 1964 al sud , tra campi di ulivi , papaveri sole e lucciole notturne ,in cima ad un colle sospeso tra cielo e terra .

Alessandria diventerà città di adozione all’età di 6anni.

Sui banchi di scuola l’incontrò con qualcosa che l’emozionerà per sempre : l’arte .

A 11 anni davanti all’immagine di Modigliani piangerà senza un perché : il linguaggio nuovo del colore toccherà la sua anima .

Gli impressionisti faranno il resto .

La sua vita di ragazza procede da prima nel campo della moda, radio ( Miss radio Montecarlo ) e televisione ma la scelta cadrà sulla concretezza della famiglia .

Accade però che quando la vita da’ un dono , questa ti viene in qualche modo a cercare .

Ecco la prima mostra nel castello di Dolceaqua.

Seguiranno Lazise, Mantova , Ferrara , Pechino , Shangai ,Milano , Biennale di Venezia , Croazia , Parigi Londra .

Il suo desiderio e qllo di farsi conoscere nel suo territorio quindi Borgoratto, Lu Monferrato ed ora Alessandria : ma è solo l’inizio .

La sua vera passione e’ il

Paesaggio : in esso son racchiuse le meraviglie della vita .

Il volto sarà una nuova scoperta molto legata ad un momento di vita intenso e pieno di emozioni a volte contrastanti .

I colori lei nn li sceglie : da autodidatta ha imparato a lasciar fare a quell’emozione legata al momento che da sola porta sulla tela quel che vuol mostrare e  Bicky sa che può fidarsi della sua anima che nn sa mentire su ciò che vive ❤️

Alessandro FABBRI

nasce a Cagliari nel 1977, vissuto sino all’età dei vent’anni, si trasferisce per esigenze lavorative nella provincia di Alessandria nel 1998 alimentando parallelamente la sua passione per l’Arte.

Astrattismo, l’informale e materico imprimono e firmano le opere di maggior rilievo del Fabbri.

Tra le esposizioni di cui in evidenza lo vediamo esporre

 all’ Asia Contemporary Art Show a Hong Kong (2015),

Biennale d’Arte di Alessandria (2015),

Artisti per il Giubileo a Roma (Anno Santo 2015),

Art fair au Carrousel du Musee du Louvre (Paris 2016),

le sue opere saranno coreografia per tutta la durata di “iSocial” format su Telecapri, Capri eventi nel 2016,

Milano nel 2016 e 2017 a cura di Giorgio Grasso,

Biennale d’Arte di Ferrara (2016),

Mantova (Capitale della Cultura 2016),

Firenze (2016),

Catalogo “Artisti Italiani” edizione 2016,

Pistoia (2017),

StudioD via della Spiga Milano (2018),

Spaziokappa32 via Kramer Milano (2018),

Arte diffusa Alessandria (2018).

Unitamente alla passione per la pittura coltiva,

sin da ragazzo e parallelamente,

l’amore per la fotografia,

concretizzando solo negli ultimi anni,

con notevoli risultati,

la visione figurativa della sua interpretazione d’Arte.

“Cosa fà di un Artista un Artista?

Generare una vita.

Riporre in qualcosa di insensato il senso,

trovare il senso al sinsenso.

Estrarre amore da un colore accanto il cui canto nota manca.

Vedere il sentiero ove mano non trova senno.

Dare il volto al pensiero ed il pensiero specchiato.

Crepiti fine d’un braciere oramai spento,

fumi arrogante d’anziana piccola e breve possa narrare il groviglio di legna

e le passioni sott’essa nel breve vivere della brace,

quanto Dio di un breve mondo veda e scorga

un alba in un cerino ed una morte in un ultima fumata esausta sù,

per quel camino di tutto il suo Creato.

Per poi abbandonarsi esausto ad una sorte non sua ma di erede guardo e riflessione.”

Alessandro Fabbri (2016)

CHETA MAI Secondo Appuntamento con Ettore PUGLISI

il Comune di Montecastello

e L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

INVITANO

Venerdì 22 luglio 2022   alle ore 18,00     presso

La Spianata di Sant’Antonio in Via Sant’Antonio  a Montecastello

(nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19)

All’evento del Progetto dal titolo

“CHETA MAI – II^ APPUNTAMENTO”

Interverrà lo scrittore

Ettore PUGLISI per la presentazione del suo libro dal titolo

SANGUE ROSSO PORPORA

Presenta e modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

Seguirà aperitivo a cura della Pro Loco di Montecastello

Gianluca PENNA

 Sindaco di Montecastello commenta :

“Il progetto “Cheta Mai” in collaborazione con l’Associazione Culturale Libera Mente- Laboratorio di Idee, nasce nell’ambito di un percorso volto alla promozione del patrimonio culturale del nostro territorio. Infatti i tre appuntamenti verranno utilizzati come strumento strategico per far conoscere Montecastello, non solo a chi viene da fuori ma anche alla popolazione che lo abita. L’istituzione della Commissione Cultura, gli interventi di restauro delle scalinate, la riscoperta delle tradizioni come il traghetto sul fiume Tanaro, hanno proprio lo scopo di valorizzare le bellezze e le infinite potenzialità del nostro borgo. Il nome che si è scelto “Cheta Mai”, era  come la tradizione popolare chiamava il famoso traghetto di Montecastello, che sul fiume Tanaro ha segnato la vita di generazioni di Montecastellesi e non solo. “Cheta Mai”, ossia “Mai Fermi”, è lo spirito con cui vogliamo affrontare questo percorso culturale di apertura all’arte, alla lettura e alla conoscenza di testi e autori contemporanei.”  

Fabrizio PRIANO

Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee presenta il  nuovo progetto : “Dopo il grande successo del primo appuntamento della rassegna intitolata Cheta Mai, che ha permesso a tutti gli intervenuti di conoscere l’opera letteraria di Loredana Cella, in un luogo incantevole di Montecastello, con scorci sulla piana del Tanaro, ci avviamo al secondo appuntamento.

Lo scrittore torinese, Ettore Puglisi è un amico della nostra associazione e ci presenterà la sua seconda fatica letteraria dal titolo Sangue Rosso Porpora.

SANGUE ROSSO PORPORA

Ettore è un “parroco di montagna” che nella vita ha affrontato prove molto dure: dalla scomparsa del fratello gemello ai numerosi trasferimenti ai quali lo ha obbligato la sua missione. Quando una mattina lo raggiunge una telefonata del Santo Padre, sa che la sua vita sta per cambiare, di nuovo, e così tutta la sua vita gli passa davanti in pochi minuti: dall’infanzia nel suo paesino sulle montagne piemontesi a Torino, Roma, Parigi. A seguirlo nei suoi spostamenti e nel suo percorso spirituale ci sono sempre stati i suoi genitori e suor Anna. Loro sono stati l’ancora di salvezza anche nei momenti più bui, quando inspiegabilmente il suo mondo si è tinto del sangue e del mistero della morte. Solo raggiungendo la sua ultima meta, quella a cui il Papa lo ha destinato, potrà fare chiarezza sugli aspetti più fumosi che hanno sfiorato la sua vita: non sempre tutto è come sembra, esistono momenti in cui tutto cambia, pur restando uguale.

ETTORE PUGLISI

È nato a Torino nel 1978, è laureato in Scienze della Formazione e in Scienze Pedagogiche e ha conseguito tre master universitari. Papà di due splendide bambine. Docente di ruolo nella scuola statale è appassionato di storia. In ambito politico ha ricoperto varie cariche, da consigliere di circoscrizione e provinciale di Torino a incarichi in istituzioni pubbliche, tra cui l’ente per il diritto allo studio dove è stato nominato, nel 2010, nel consiglio d’amministrazione. Dal 2014 ricopre la carica di assessore della città di Orbassano. Come autore ha scritto  un libro di poesie “Il suono che va” e  “Il ruolo della scuola nell’unità d’Italia”.


 

IL BASTARDO è il nuovo libro di Daniela Piazza – AltreVoci Edizioni

A cura di Manuela Moschin Mi potete seguire anche nel gruppo Facebook Storie di Libri Clicca qui: Link Storie di Libri e nella pagina Facebook https://www.facebook.com/librarte.blog Buongiorno con una novità in libreria dal 10 giugno 2022. La scrittrice Daniela Piazza, celebre per i suoi intriganti e straordinari thriller storici, ci sorprende con un altro romanzo […]

IL BASTARDO è il nuovo libro di Daniela Piazza – AltreVoci Edizioni

DOPO AVER GUARDATO IL SOLE È CALATO IL SIPARIO di Alessio Barchitta presso il Castello di Casale Monferrato a cura di Matteo Galbiati

Federico Riboldi, Sindaco della Città di Casale Monferrato

Gigliola Fracchia, Assessore alla Cultura e Istruzione  hanno il piacere di annunciare la mostra 

Alessio Barchitta

Dopo aver guardato il sole è calato il sipario

a cura di 

Matteo Galbiati

dal 9 luglio al 4 settembre 2022

con presentazione e apertura ufficiale sabato 9 luglio 2022

presso il

Salone Arturo Marescalchi

Castello del Monferrato Casale Monferrato (AL)

con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Città di Casale Monferrato

nell’ambito di Castello Contemporaneo

in collaborazione con

Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee e

Arteam – Associazione Culturale

Il Salone Arturo Marescalchi, uno dei grandi ambienti espositivi del suggestivo Castello del Monferrato, con un nuovo ed inedito progetto, conferma la sua vocazione a costituirsi, per la Città di Casale Monferrato, luogo deputato alla valorizzazione dell’arte contemporanea nelle sue espressioni e ricerche più innovative, giovani, sperimentali e attuali, diventando, al contempo, momento di conoscenza e condivisione, così come possibilità di riconoscimento e affermazione per gli autori che hanno modo di presentare ad un ampio pubblico i loro metodi, linguaggi, riflessioni e poetiche.

Questa mostra è, inoltre, l’occasione, offerta dal critico d’arte e curatore Matteo Galbiati e dall’Amministrazione Comunale della Città di Casale Monferrato, unitamente all’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee di Alessandria, di realizzare il Premio Mostra Istituzionale– costituito proprio da un progetto espositivo inedito in uno spazio pubblico – assegnato all’artista nell’ambito della VI edizione di Arteam Cup 2020, premio promosso dall’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV).

Dopo aver guardato il sole è calato il sipario è una mostra che scrive, quindi, un capitolo fondamentale, non solo per la storia e l’indirizzo assunto dal Castello del Monferrato, ma anche per il giovane artista Alessio Barchitta [Barcellona Pozzo di Gotto (ME), 1991] che, con questa esposizione, vede prendere forma la sua prima grande personale di taglio antologico in uno spazio pubblico italiano. Grazie alla versatilità del Salone Arturo Marescalchi, ai suoi ambienti ampi ed aperti, capaci di accogliere e garantire un percorso liberamente articolato nella fruizione delle opere, Barchitta ha scelto di collocare otto diversi cicli (di cui uno completamente inedito e realizzato appositamente per l’occasione) dei suoi lavori predisponendoli in un’unica “macchina scenica”. Senza gerarchie o cronologie prefissate, ha scelto un allestimento immersivo, ricco di stimoli che, grazie alla varietà tipologica degli esiti connotanti la sua ricerca, capace di sollecitare l’immaginazione, stimolano empaticamente la considerazione di altre verità , leggibili ben oltre la stessa estetica accattivante dei suoi lavori. 

L’artista “vuole accogliere lo sguardo del pubblico avvolgendolo in un susseguirsi libero di opere, senza traiettorie obbligate e senza costringere mai ad una rigorosa sequenza didascalica di esperienze scandite nel tempo, perché sia massimamente libera la possibilità di calarsi in un racconto che il visitatore solo saprà ulteriormente arricchire – e, forse, ultimare – con la propria esperienza. […] Con una narrativa intellettualmente raffinata e poeticamente profonda, solida e matura, Barchitta non cade nel vizio della retorica disincantata” – scrive Matteo Galbiati nel saggio critico – “perché sa muoversi con rigore negli itinerari senza frontiere della sua immaginazione. Ogni occasione è momento di pausa meditativa, istanza di raccoglimento per concentrarsi sulla possibilità di ampliare, con una estensione nuova e possibilmente più ricca – con le sfumature diverse diverse nell’esito del manufatto artistico che non si preclude mai alcuna tecnica e alcuna materiale consistenza del proprio apparire –, il proprio dettato estrico, etico, rappresentativo. […] La moralità del suo pensiero è nella franchezza con cui stabilisce un metodo, il proprio, che, senza timore di compiacersi nell’autoreferenzialità, nell’esasperazione del concettualismo sterile e asettico di alcuni suoi colleghi, diventa sistematico. La sua differente riconoscibilità è nel modo in cui, con fermezza, mantiene sicuro il timone del senso interiore di ciascuna opera che, per quanto formalmente autonoma, non si dimentica mai della coralità delle altre cui deve necessariamente accostarsi e, perché no, intonarsi.”

Tra le opere che hanno caratterizzato il suo percorso di ricerca Errante eterotopico (2017) ha un ruolo prioritario rispetto le tematiche che sono a lui care. “L’installazione è evocativa della struttura basilare della casa, è l’immagine di casa in cui tutti ci riconosciamo e che identifichiamo come spazio di vita accogliente e sicuro. La casa di Barchitta è, per , mutevole: cambia forme, consistenze e, attraverso i materiali che la compongono, diventa metafora tra presente e passato, partenza o approdo, speranza e certezze, fuga o ritorno”.

Il tema del “feticcio” consumato, dell’icona franta è oggetto Ricordi quando eravamo lI (2017), secondo capitolo dell’omonimo ciclo di lavori. Con tessuti recuperati da vecchie poltrone, vengono ricreati vessilli, bandiere di identità perdute, simboli in cui si fatica a riconoscersi. In Coordinate (2017) il colore è elemento “strappato” da vecchi casolari di campagna o da case di città abbandonati. Dismessi da tempo, loro storia di questi edifici rivive attraverso il prelievo dei loro intonaci, la cui stratificazione racconta le storie e le vicende vissute al loro interno. Barchitta le conserva restituendo loro una nuova dignità rappresentativa. Alcuni palloni da calcio sono gli elementi principali che compongono l’installazione Kick me (2019), questa, interamente realizzata con “rifiuti edili” recuperati da due torrenti del suo comune d’origine, attraverso la negazione dell’atto ludico-sportivo impossibilitato dal peso, resta un semplice atto visivo, una speculazione sulle possibilità concesse o negate. L’identità negata è tema di Non ricordo più che cosa sono (2021) in cui l’artista ritrae persone nell’intimità domestica riportandoli a fuoco su dei cuscini. I volti, le vite e le sensibilità sono poi necessariamente distorte e allontanate dall’uso dell’oggetto che riduce a decoro un frammento di esistenza peculiare e individuale.

Nel ciclo Il cane rode l’osso perché non pu  inghiottirlo (2021) Barchitta ibrida elementi lignei, provenienti da elementi di sedute, con ossa animali a ottenere una scultura fluida che si sospende in un equilibrio precario, da una parte, mentre dall’altra assume la conformazione di armi da difesa/offesa. Nell’uno e nell’altro caso riporta l’immaginario ad un tempo primordiale, oltre all’esperienza immediata che una superficiale visione tende concedere a ciascun elemento.

Con due forme diverse, ma definite dalla stessa sostanza iniziale, il chicco di mais, Pop show 2 (2022) costruisce un immaginario pop in cui il ritratto scultoreo dell’artista (la sua testa in scala reale) è rivestita di mais si sospende e confronta con una disseminazione di pop corn: se da una parte il richiamo è al cinema e al gesto di consumazione “compulsivo” agito da spettatori passivi delle vicende che sono raccontate davanti ai loro occhi, dall’altra abbiamo il ritratto si fa oggetto confondendo il personale con il virtuale, la verità con la finzione, l’azione critica con la passività cui siamo costretti dai sistemi di comunicazione e intrattenimento attuali.

Un ciclo inedito di lavori, realizzati appositamente per questa occasione, è Alcun colore preferito (2022) che, riprendendo il tema del ritratto, pone attenzione sulla consistenza della loro pelle. Questa “definita dal materiale genera la continua possibilità di attribuire un’identità altra al soggetto di partenza che, prima sempre lo stesso, ora si rivela in una moltiplicazione inattesa di sensibilità, caratterialità, espressività.

«Il Castello del Monferrato conferma di essere sempre più vetrina delle espressioni artistiche e culturali del panorama nazionale e internazionale – ha sottolineato il Sindaco Federico Riboldi – Con Castello Contemporaneo si ribadisce questa sua natura, mettendo a disposizione del giovane artista Alessio Barchitta uno degli spazi più suggestivi.»

«Con Castello Contemporaneo – ha spiegato l’Assessore Gigliola Fracchia – inauguriamo una serie di esposizioni che faranno scoprire la bellezza dell’arte espressa con tecniche e modalità inaspettate, ma assolutamente d’impatto. Tra le prime due mostre che presenteremo a luglio c’è quella di Alessio Barchitta, che per l’occasione ci onora anche di un ciclo di opere inedito. I suoi lavori ci hanno da subito affascinato e siamo certi che la stessa emozione la trasmetteranno ai sempre numerosi appassionati d’arte che visiteranno le esposizioni nei prossimi mesi.»

«Promuovere una mostra all’interno del Castello di Casale Monferrato è sempre una esperienza gratificante – ha aggiunto Fabrizio Priano, presidente Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee di Alessandria – come associazione culturale è la seconda volta che lo facciamo ed è sempre entusiasmante inserire opere di arte contemporanea in un contesto così storicamente marcato. La collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, ed in particolare con il Sindaco Federico Riboldi e l’Assessore Gigliola Fracchia, ci ha permesso di proporre artisti molto interessanti. In questo caso concentriamo le nostre attenzioni sul giovane artista Alessio Barchitta che, grazie alla Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2020 – VI edizione, nell’ampia e ricca mostra curata da Matteo Galbiati, porta a Casale Monferrato la testimonianza e il tratto, significativi, distintivi e raffinato, della sua arte.»

Ogni suo lavoro nasce dall’acuta esigenza di offrire, attraverso i meccanismi estetici innescati dall’analisi, dal raffronto, dalla partecipazione con l’opera d’arte, una riflessione specifica su temi di stringente attualità per l’uomo contemporaneo. La logica dello scarto, della fragilità, dell’incomunicabilità, dell’isolamento, del superamento delle convenzioni, della libertà sono solo alcuni dei principi fondanti la sua ricerca che sa modularsi, in ogni frangente, con “estremo nitore e grande intelligenza esecutiva”, esito di una puntuale sensibilità, mai di circostanza, attraverso un repertorio di tecniche disparate che occorrono all’artista come necessitante strumento con cui dare “corpo e voce” al materiale della sua visione. 

Barchitta sa ricorrere ad espedienti visivi diversi che fondono linguaggi, materiali, tecniche, sperimentazioni secondo l’opportuna conformità con quanto vuole raccontare, consegnando la partecipazione ad un’opera che, per la sua esattezza introspettiva, sa accogliere nella profondità del suo animo.

Ogni lavoro “tocca sempre l’esperienza individuale attraverso un certo grado di mistero che, risolto nella sola libertà dello sguardo, è presupposto per riuscire a determinarsi nella conoscenza e nella coscienza profonde di ciascuno perché così possa diventare di tutti e a tutti appartenere”.

Nel Salone Marescalchi si susseguono opere molto varie che, di repertorio e realizzate per l’occasione, sono mezzo per accedere non solo alla poetica e all’estetica del giovane artista, i cui numerosi successi sono testimonianza del valore della sua ricerca che qui ha modo di sancire un’ulteriore e imprescindibile importante tappa, ma anche per aprire uno spiraglio di luce su noi stessi e sul nostro essere e stare nel nostro mondo e nel nostro tempo.

La mostra rientra nel palinsesto di appuntamenti di Castello Contemporaneo, il format in cui rientrano le progettualità e gli eventi di spicco legati alla cultura del contemporaneo che la Città di Casale Monferrato ospita nel Castello del Monferrato.

SCHEDA TECNICA DELLA MOSTRA

Titolo:

Alessio Barchitta. Dopo aver guardato il sole è calato il sipario

Artista:

Alessio Barchitta

A cura di:

Matteo Galbiati

Periodo:  

9 luglio – 4 settembre 2022

Sede:

Salone Arturo Marescalchi

Castello del Monferrato

Piazza Castello, Casale Monferrato (AL)

Orari: sabato e domenica ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00 con ingresso libero

Con il patrocinio di:  Regione Piemonte

Provincia di Alessandria

Città di Casale Monferrato (AL)

Coordinamento generale:

Paola Casulli, Ufficio Cultura Città di Casale Monferrato

Con il supporto di:

Fabrizio Priano, presidente Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee, Alessandria

Francesca Parrilla, coordinatore generale Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee,

Alessandria

In collaborazione con:

Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee, Alessandria Arteam – Associazione Culturale, Albissola Marina (SV)

Mostra-premio nell’ambito di:

Arteam Cup 2020 – VI edizione

Ufficio Stampa:

Gabriele De Giovanni, Addetto Stampa Città di Casale Monferrato

Progetto grafico: Angelo Di Matteo, Milano

Media Partner: Espoarte

Monografia:

vanillaedizioni

Info e materiali stampa:

Gabriele De Giovanni (Città di Casale Monferrato) telefono  +39 0142 444356
ufficiostampa@comune.casale-monferrato.al.it

Francesca Parrilla (Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee)

+39 338 4602521 francescaparrilla15@gmail.com

Siti di riferimento:

www.comune.casale-monferrato.al.it www.alessiobarchitta.com www.liberamentelab.it www.arteam.eu

DIDASCALIE OPERE USO STAMPA

Barchitta_01

Alessio Barchitta, Alcun colore preferito, 2022, polvere di mattone, 32x24x18 cm Courtesy l’artista

Barchitta_02

Alessio Barchitta, Alcun colore preferito, 2022, polvere di intonaco, 32x24x18 cm Courtesy l’artista

Barchitta_03

Alessio Barchitta, Alcun colore preferito, 2022, sabbia dell’Etna, 32x24x18 cm Courtesy l’artista

Barchitta_04

Alessio Barchitta, Il cane rode l’osso perché non pu  inghiottirlo, 2021, osso, legno, 73×10.5×10 cm Courtesy l’artista

Barchitta_05

Alessio Barchitta, Il cane rode l’osso perché non pu  inghiottirlo, 2021, osso, legno, 78×15.5×8 cm Courtesy l’artista

Barchitta_06

Alessio Barchitta, Non ricordo più cosa sono (Macedonia), 2021, gommapiuma incisa a fuoco, cerniera lampo, dimensioni variabili Courtesy l’artista

Barchitta_07

Alessio Barchitta, Non ricordo più cosa sono (Alessio), 2021, gommapiuma incisa a fuoco, cerniera lampo, dimensioni variabili Courtesy l’artista

BRICIOLE COSMICHE di Anna GATTO

Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

(nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19). INVITA all’inaugurazione della mostra  dal titolo

“BRICIOLE COSMICHE

di Anna GATTO

 Sabato 9 luglio 2022 alle ore 10,30

presso

BIO  CAFÈ     Via dell’Erba, 12 – Alessandria    Tel. 0131-262932

Evento del Progetto ARTE DIFFUSA

La mostra resterà esposta fino al 31 agosto 2022

Fabrizio PRIANO, Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee, commenta:

 “Con la mostra dedicata all’Artista Anna Gatto proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città.   Anna Gatto è un’artista alla quale la nostra associazione è particolarmente affezionata, con lei abbiamo organizzato la nostra prima mostra personale ed  ha partecipato alla nostra prima Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA e quindi è per noi un grande piacere ritrovarLa dopo tanti anni, con la stessa passione pittorica in grado di donare emozioni con le sue opere ”.

Briciole cosmiche

Le Opere di Anna Gatto esplicitano Attimi di profonda riflessione sulle Energie prodotte dal Pensiero Universale che è rispecchiato nel Quotidiano esistere.

Diverse sensazioni sono qui esposte attraverso colori forti come il Rosso che si espande in un’esplosione che genera vortici apparentemente senza un preciso disegno per poi diluirsi nei Blu e nei Gialli dove linee direzionali rendono lo Spazio indefinitamente illimitato.

Come l’Acqua non può essere compressa, anche le Emozioni hanno il potere di eludere ogni Oppressione esterna per concretizzarsi in magnetica e incontenibile Vitalità; le Opere così possono assumere diverse interpretazioni a seconda dello stato d’animo e dal carattere di chi le osserva.

BIOGRAFIA

Anna Gatto nasce a Novi Ligure il 23 dicembre 1957 con la passione per il disegno e il modellato.

Si diploma al Liceo Artistico “N. Barabino” di Genova e si laurea Architetto presso l’Ateneo della stessa città.

Lavora fino al 1986 su tela e con la creta.

Dopo una lunga pausa, nel 2005, riprende l’attività artistica cimentandosi con nuove tecniche, sperimentando materiali diversi in una continua ricerca del sé perduto.

Le sue opere sono compiute con diverse tecniche:

L’olio che si lascia modificare, tirare, impastare e che sfuma i colori, l’acrilico che è immediato e veloce ma assai statico, la creta che prende forma dalle mani e scivola nelle pieghe di un volto, la resina che come l’acqua prende forma dal contenitore in cui si ferma, il vetro sintetico che con colori trasparenti diventa il suo contenitore.

I suoi Libri d’Artista si compongono di testi e immagini da lei prodotti che racchiudono l’Immaginario del suo Mondo interiore.

Nel 2008 Anna ha un’esperienza particolarissima e determinante: sensazioni che dal mentale si manifestano fisicamente e che la identificano con l’Acqua.

Questo “essere Acqua” la unisce profondamente alla Resina che come questa è trasparente, fluida, senza forma propria, quindi può colorarsi con qualunque tonalità, si consolida rimanendo in apparenza fluida, prende forma da ogni forma.

Anche i suoi “Pensieri” vengono raccolti in un primo libro auto-prodotto nel 2008 dal titolo “…Guarda in su, guarda in giù, dai un bacio a chi vuoi tu…” che ottiene un segnalazione di merito al concorso “PRATO: UN TESSUTO DI CULTURA 2009”; un secondo libro “Frammenti” che contiene la poesia “Enfasi” onorata del 3° premio al “Concorso Letterario “CREATIVITA’ – Concorso Internazionale 2012 – Poesia e narrativa”, partecipa alla “BIENNALE INTERNAZIONALE DEL LIBRO D’ARTISTA PADOVA 2012” dove viene selezionato nei primi venti per essere esposto nella Galleria “Altstädter Bücherstuben Karin Steinke-Klingenburg” Osnabrück Germania.

Espone in collettive e personali in diverse città quali: Alessandria, Roma, Praga, Bologna, Cremona, Lodi, Torino, Padova, Forlì, Varese, Napoli, Grosseto, Palermo, Treviso, Venezia, Milano, Lecce, Agrigento e nella zona circostante Novi Ligure; partecipa a diversi concorsi pittorici e letterari con ottimi risultati esprimendo tutta la sua energia spirituale che si espande attraverso forme dirompenti e colori puri.

BIBLIOGRAFIA

Cataloghi inerenti le varie esposizioni, Antologie di poesia tra cui l’ANTOLOGIA DELLA POESIA IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA.

Nel 2012 inserimento nel CATALOGO DELL’ARTE MODERNA MONDADORI N° 48

Nel 2015 inserimento in “FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE – ARTISTI EUROPEI DA NON DIMENTICARE “ VOLUME III° – LA PUBBLICAZIONE SARA’ INVIATA ALLA “BIBLIOTECA DEL METROPOLITAN MUSEUM OF ART” DI NEW YORK.


EMOZIONI DI PRIMAVERA E D’ESTATE… di Lorella LIBRALESSO

L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

ha organizzato

(nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19)

   presso

CAFFÈ ALESSANDRINO Piazza Garibaldi,  39 – Alessandria    Tel. 0131-441903

       l’inaugurazione della mostra

“EMOZIONI DI PRIMAVERA E D’ESTATE.. ”

          di Lorella LIBRALESSO

Venerdì 1^ luglio 2022  alle ore 10, 00

          Progetto ARTE DIFFUSA

La mostra resterà esposta fino al 15 luglio 2022

Fabrizio PRIANO

Presidente dell’Associazione Culturale  Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:

“Con la mostra dedicata alla Pittrice Lorella Libralesso , proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città.

Il tema di questa mostra sono i fiori che Lorella Libralesso interpreta in modo emozionale. Il fiore nell’arte ha una grande storia, pur rimanendo  un passo indietro rispetto alla pittura mitologica e a quella religiosa. Diversi grandissimi artisti si sono cimentati con i fiori a partire dalla fine del 1400, ne cito solo alcuni per definirne l’importanza e la varietà degli stili, dal Caravaggio a Manet da Monet a Warhol.

Una bella mostra piena di colore, di luce e di emozioni.” ”.

Emozioni di primavera e d’estate..

Un omaggio alla natura che ci sorprende con un trionfo di colori, profumi, fioriture e si rinnova continuamente, un essere vivente che respira e trasmette emozioni…

Lorella LIBRALESSO  – BIOGRAFIA                                                                                     

         Nata a Valenza e residente a Montecastello, un paese del Monferrato.         Autodidatta: cresciuta tra i colori che mio padre, artigiano decoratore, preparava per i suoi lavori.

Amante del disegno, ho iniziato a dipingere animali e volti sui sassi, passando successivamente alle tele. La pittura mi appassiona tantissimo e soprattutto il ritratto: mi piace vedere un volto che poco a poco si forma sulla tela.

         Dipingere mi emoziona e mi piacerebbe che i miei quadri emozionassero chi li guarda.

Ho iniziato ad esporre i miei dipinti dal 2005 in provincia di Alessandria e poi dal 2008 in poi si sono susseguite diverse esposizioni in varie cittá italiane come Genova, Milano, Torino, a Fano durante la presentazione di un libro del Prof.Vittorio Sgarbi, Bagheria, Parma, Padova,Venezia e all’estero a Montecarlo – Principato di Monaco.

Nel 2018 ho partecipato alla Mostra “Angeli e Demoni” organizzata dal Prof. Giorgio Gregorio Grasso nel Castello di Fombio (Lodi).

Nel 2021 ho partecipato alla Mostra, iniziata a Rocca Brivio Sforza- S. Giuliano Milanese (MI) e poi proseguita per varie cittá italiane “La Divina Commedia” .

Nel 2022  (mesi di febbraio e marzo) ho allestito la personale “Oltre l’apparenza” presso il Bio Café di Alessandria, evento del Progetto ARTE DIFFUSA dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee.

PUBBLICAZIONI

Dal 2009 varie pubblicazioni su Riviste e Cataloghi d’Arte e negli ultimi anni:

•        2015 – LIBRO PER BAMBINI “UN SASSOLINO E UNA BOLLA” – FILASTROCCHE DI APOLA E ROLLA” scritto da Paola Borio Buccioli – Illustrazioni di Lorella Libralesso – ISBN 9788891196453;

•        2018 – ARCHIVIO delle Grafiche di Vittorio Sgarbi – Collezione per un futuro museo di arte contemporanea – ISBN 9788894128031;

•        2019 – CATALOGO DELL’ARTE MODERNA MONDADORI C.A.M. N. 55;

•        2021 – CATALOGO “INVESTIRE NELL’ARTE CONTEMPORANEA” – VOL. 2;

•        2021 – LA DIVINA COMMEDIA – Illustrata da Artisti contemporanei a cura del Prof. Giorgio Gregorio Grasso – Edizione Istituto Nazionale di Cultura.


{T3MPO}³ – Davide Macaluso e Alex SalaACCADEMIA MUSICALE CAMILLE SAINT-SAËNSCrosio della Valle (VA),

{T3MPO}³ – Davide Macaluso e Alex Sala

16 luglio 2022 – ore 17:00


ACCADEMIA MUSICALE CAMILLE SAINT-SAËNS

Crosio della Valle (VA), Piazza Paolo VI

INFO e PRENOTAZIONI

segreteria@accademiasaintsaens.it
0332.949025

Unimprovvisazione in tre tempi

Lettura critica di Sonia Patrizia Catena

Un progetto in tre tempi quello del performer Alex Sala e del pianista Davide Macaluso. L’idea concettuale diventa azione corporea, assurge a simbolo, ed è trasfigurata attraverso la musica. Uno studio sull’improvvisazione che indaga il tempo, lo spazio e la percezione del pubblico, laddove la durata della performance è data hic et nunc dalle azioni e dal suono: {T3MPO}1 (disintegrazione temporanea) in cui il performer, sdraiato a terra, è rivolto verso uno schermo su cui è trasmesso il suo volto in movimento; {T3MPO}2 (in between) l’artista è seduto su una sedia e ha alcuni fogli neri che coprono il suo viso e che in seguito vengono accartocciati e buttati a terra; {T3MPO}3 (regain | out) Sala si lava mani e volto con l’acqua contenuta in un recipiente di vetro trasparente. Ognuna di queste azioni performative dialoga con la musica improvvisata del pianista Macaluso, solo alcuni elementi – video, fogli, acqua –  assurgono da canovaccio, interventi umani e puntuali all’interno di un unico flusso temporale, quello dell’esecuzione, generando intenzionalmente il loro senso e dando forma al suono e ai gesti nel momento della performance. 

La riuscita dell’improvvisazione musicale e di quella corporea dipendono una dall’altra, dal modo creativo ed espressivo in cui elaborano la “sorpresa” del suono e dei gesti. Il luogo della musica di Macaluso diventa quello della corporeità, nuova da evento ad evento, oltrepassa i confini del preordinato e opera nella dimensione della presenza, dell’agire improvvisato, vivendo e morendo durante una singola esecuzione che non è più ripetibile. Questi tre tempi performativi prendono forma nell’istante, il corpo e la mente degli artisti, lo spazio e l’atteggiamento del pubblico, l’atmosfera di quel momento, e tutto ciò che accade mentre si costruisce la musica e l’atto artistico. Ogni gesto, ogni suono, è unico e a sé stante, sempre diverso così come i sentimenti e le azioni del corpo che possono cambiare.

Il progetto di Sala e Macaluso riflette sull’idea di tempo e su quanto questo sia un’illusione, lo percepiamo in maniera soggettiva e al contempo è inesistente, accomuna ogni forma di vita anche se in maniera differente.

Dal latino tempus, da cui i termini greci τεµνω (separo) e τεµενος (recinto), il tempo è una dimensione attraverso cui “tagliamo” e “ordiniamo” gli eventi, altresì forma e prodotto dell’esperienza, di cui il soggetto è il principale artefice, in quanto costruisce il mondo, attraverso un processo narrativo che trova una chiave di lettura nella fenomenologia di Merleau-Ponty. 

Il pubblico si ritrova altresì ad esperire due spazi, quello materiale e quello immateriale, evidenziando – attraverso le loro qualità intrinseche –  come l’operato di Sala e Macaluso sia in grado di approdare a risultati difformi dialogando fra loro e con l’ambiente circostante. Lo spazio del performer è quello materiale, determina un coinvolgimento fisico e tangibile dello spettatore, il set è scelto e appositamente costruito per essere agito in un determinato modo, il quale a sua volta assurge a “corpo” con cui intessere una dialettica. Diversamente, l’ambiente immateriale è quello musicale del pianista, qualificato da suoni che generano sensazioni mentali nel fruitore trascinandolo in un mondo altro, astraendolo dal sé.

CHETA MAI Primo Appuntamento con Loredana CELLA

il Comune di Montecastello

e L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee

INVITANO

Venerdì 17 giugno 2022   alle ore 18,00     presso

La Spianata di Sant’Antonio in Via Sant’Antonio  a Montecastello

(nel rispetto della normativa vigente  contro la diffusione del Covid-19)

alla presentazione del Progetto dal titolo

“CHETA MAI – I^ APPUNTAMENTO”

Interverrà la scrittrice

Loredana CELLA per la presentazione dei suoi libri dai titoli

Torino Centro e BLU come…

Presenta e modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

Seguirà aperitivo a cura della Pro Loco di Montecastello

Gianluca PENNA

 Sindaco di Montecastello commenta :

“Il progetto “Cheta Mai” in collaborazione con l’Associazione Culturale Libera Mente- Laboratorio di Idee, nasce nell’ambito di un percorso volto alla promozione del patrimonio culturale del nostro territorio. Infatti i tre appuntamenti verranno utilizzati come strumento strategico per far conoscere Montecastello, non solo a chi viene da fuori ma anche alla popolazione che lo abita. L’istituzione della Commissione Cultura, gli interventi di restauro delle scalinate, la riscoperta delle tradizioni come il traghetto sul fiume Tanaro, hanno proprio lo scopo di valorizzare le bellezze e le infinite potenzialità del nostro borgo. Il nome che si è scelto “Cheta Mai”, era  come la tradizione popolare chiamava il famoso traghetto di Montecastello, che sul fiume Tanaro ha segnato la vita di generazioni di Montecastellesi e non solo. “Cheta Mai”, ossia “Mai Fermi”, è lo spirito con cui vogliamo affrontare questo percorso culturale di apertura all’arte, alla lettura e alla conoscenza di testi e autori contemporanei.”  

Fabrizio PRIANO

Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee presenta il  nuovo progetto : “Questo nuovo progetto culturale che vede la collaborazione del Comune di Montecastello e della nostra Associazione prevede una serie di presentazioni di libri in un contesto particolarmente interessante, inserito nell’ambito di un paese collinare di grande fascino e bellezza sempre pieno di iniziative che uniscono la bellezza dei paesaggi, delle architetture e della morfologia del paese stesso alla voglia di stare insieme e di conoscere. La scrittrice con la quale inauguriamo la manifestazione, Loredana Cella è una Torinese, appassionata del Piemonte, con la quale abbiamo già più volte collaborato. Presenteremo le sue due ultime fatiche letterarie dal titolo Torino Centro e BLU come…”

Loredana CELLA presenta i libri dai titoli “Torino Centro “ e “BLU come… “

Loredana CELLA , nata a Torino, amante della sua città, cresciuta tra i libri e il teatro.  Nel 2012 il primo libro Piazza Statuto e Porta Susa Graphot. Nel 2018 cura il volume Torinese per sempre e nell’ottobre 2019 Piemontesi per sempre, entrambi editi da Edizioni della Sera. A ottobre del 2020 collabora con un racconto nel libro Una storia al giorno (L’Erudita). Nel novembre 2020 è curatrice, con altri autori, del libro La storia della vita (Arte Ci Pare).

Torino Centro

Torino centro è un luogo d’incanto, i suoi portici che nascondono mille meraviglie, le sue vie parallele, le sue piazze eleganti che mostrano un’anima barocca e liberty. Il centro di Torino affascina il visitatore, gli regala dolci note grazie al cioccolato e al bicerin sabaudo. Questo libro ci racconta un centro di Torino dai mille colori, una zona in pieno fermento, che guarda al futuro, con un occhio sempre vigile al suo passato. Prefazione di Enrica Tesio. Postfazione di Oscar Giammarinaro.

BLU come…

 “Blu come…” è un diario emozionale legato al colore Blu, generalmente associato al mare, al cielo ma non solo… Viaggiate con noi nei misteri e nel fascino di questo colore meraviglioso!