Fabrizio PrianoPresidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Ideee della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIAin collaborazione con il Comune di Casale Monferrato AL(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)ha organizzato la visita guidata alla mostraESPERIENZA #02Undici artisti in relazione dal 10 luglio al 29 agosto 2021sabato 24 luglio 2021 […]
Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee e della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA
in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato AL
(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)
ha organizzato la visita guidata alla mostra
ESPERIENZA #02 Undici artisti in relazione dal 10 luglio al 29 agosto 2021
sabato 24 luglio 2021 alle ore 16.00
con l’Artista Nadia Galbiati
Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione ha commentato :
“La possibilità di visitare una mostra come “L’ora di Mosca” e’ di per se un’ottima opportunità di fruire dell’arte , esibita nelle molteplici sfaccettature che le opere esposte dagli undici artisti evocano, ma poterla visitare con uno degli artisti che la illustra, rappresenta la strada maestra per cogliere la vera essenza, il vero significato di ogni opera, così come lo ha immaginato l’artista che l’ha creata.
Motivo per cui invito tutti i veri cultori dell’arte contemporanea, sabato 24 luglio dalle 16 alle 19, ad approfittare della visita guidata e delle sapienti illustrazioni di Nadia Galbiati.”
Il 24 luglio al Castello dei Paleologi di Casale Monferrato si terrà la visita guidata alla mostra dal titolo “Esperienza #02” del Gruppo Artistico Indipendente de L’ora di Mosca.
Gli 11 artisti che lo costituiscono, Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Alex Sala, Matteo Suffritti e Manuela Toselli, tutti diversi per provenienza, età ed espressione, si è consolidato il giugno del 2020 in uscita dal primo lockdown. Il progetto vede il supporto dell’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di Idee di Alessandria e il Contributo Critico di Chiara Tavella.
La mostra che è stata inaugurata lo scorso 10 luglio con notevole successo di pubblico, sarà presentata dall’artista Nadia Galbiati che sarà disponibile per illustrare il percorso espositivo dalle ore 16:00 alle ore 19:00.
Alcune immagini dell’inaugurazione di sabato 10 luglio scorso
Giovedì 22 luglio 2021 alle ore 19, 30(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19),
il Gruppo Artistico alessandrino Ostinata Passione in collaborazione con il Laboratorio Acustico-corale di Alessandria presenta presso il dehor dell’Hotel Alli Due Buoi Rossi di Alessandria (AL) “Musical Concert – A cena con il Musical” che prevede i brani più famosi dell’opera moderna della lirica e del blues. Una grande serata di musica e di cultura preceduta dalla gustosa cena a cura dello chef Marco Molaro.
Solisti: Gianni Braggion Alessandro Branchini Monica Bursi Giampiero Campese Katia Ciuccio Marika De Paola Andrea Giolo Liliana Giovannini Alessandra Gulshat Alice Ravelli Riccardo Urani
Il coro nelle voci di:
Georgiana Boza Gianni Braggion Giampiero Campese Katia Ciuccio Marika De Paola Barbara De Santi Emma Gagliardi Grazia Mangione Francesca Parrilla Alice Ravelli Rosalia Tomasino
Direzione Monica Bursi
Breve presentazione della compagnia:
Il curriculum artistico del Gruppo “OSTINATA PASSIONE” annovera, oltre
all’interpretazione di grandi classici che ripercorrono la storia del musical, l’allestimento di opere musicali di grande qualità artistica. Ad oggi sono state messe in scena, tra il 2011 ed il 2015, “Notre Dame de Paris”, “Giulietta e Romeo”, “Dracula”, “Jesus Christ Superstar”, “Tosca”, “Evita”.
Il gruppo si avvale anche della collaborazione di prestigiosi nomi del panorama italiano e mondiale del musical quali MARCO GUERZONI ed EMANUELE BERNARDESCHI interpreti storici del personaggio di Clopin, re degli zingari, nell’opera di Riccardo Cocciante “Notre Dame de Paris” e ultimamente ha accolto VITTORIO MATTEUCCI, quale ospite di prestigio all’ultimo spettacolo tenutosi nel mese di aprile 2015 al Teatro Alfieri di Asti. Mattia Inverni nel ruolo di Gringoyre all’apertura del progetto SIPARO della Sala Ferrero del Teatro Comunale a maggio del 2016.
L’Associazione Culturale “ISIDE”, iscritta all’Albo delle associazioni del Comune di Alessandria, costituita nel 2011, appoggia un progetto culturale che fonde musica, teatro e danza nella molteplicità dei loro aspetti rappresentando significativi momenti di aggregazione e di crescita socio-culturale che possono fungere da veicolo trainante per affiancare il volontariato nelle sue molteplici forme dando valore fondativo del suo saper essere, nei valori che rappresenta e nella funzione di sviluppo della solidarietà e nella creazione di beni razionali.
Il “Laboratorio Acustico-corale” offre a chi partecipa di acquisire la tecnica giusta per ottenere soddisfazione nell’esecuzione del brano.
Inoltre la musica d’insieme e la partecipazione attiva sul palco scenico gratifica e promuove la crescita ed il benessere spirituale dell’individuo.
L’attività del Laboratorio Acustico-corale si svolge presso la sede dell’Associazione, un salotto musicale per accogliere ogni aspirazione di diventare un artista.
I contatti sulla pagina Facebook “Scuola di Canto e formazione al Musical”.
La vocal coach Monica Bursi dichiara : È un laboratorio di sperimentazione del suono e della musica d’insieme dove conta solo la voglia di fare e la passione. Non conta l’esperienza né la preparazione. Basta volerlo e… Musica sia!!!
(Amalia cammina, con la macchina fotografica a tracolla)
voce di Dino:
(5)
a Poteva mai Amalia non rischiare?
b Quando mai al suo amico dà retta?
a Chissà cosa ti potrà capitare!
b Ho paura per te, amica diletta!
a Accidenti, ma che brutto affare!
b Pulsa come un cuore, la lancetta.
c Preparo il caffè e parto anch’io,
c Benché alle avventure sia restio!
Amalia: Che bel cielo stellato. (guarda l’orologio) Tra un po’ sono le sei. Coraggio, sei alla san Bernardo. (fa un bel respiro) Non hai paura. (riprende a camminare)
Dino: Amalia! Amalia! Aspettami!
Amalia: Ma questa è la voce di Dino!
(Dino la raggiunge, ansimante, asciugandosi la fronte)
Dino: Presente!
Amalia: Non ci posso credere! Ma sei davvero tu! Incredibile! Ma come hai fatto ad alzarti così presto? Non è che stai ancora dormendo?
Dino: Non mi sono alzato presto. Non ho dormito, che è diverso.
Amalia: Ma figurati!
Dino: Mi figuro sì. Vieni da me a raccontarmi una storia stramba, chissà con quale conclusione, e aspetti che io faccia sonni tranquilli?
Amalia: Io ho dormito.
Dino: Maledetta.
Amalia: Andiamo, allora? Il cielo è stellato, ma non c’è la luna.
Dino: Ho portato una torcia.
Amalia: Non serve, tranquillo.
Dino: A me sì. (l’accende)
(camminano, sorridendo)
Solo tu puoi farmi fare follie del genere.
Amalia: Ma questa non è una follia. Scoprire la verità delle cose, o quantomeno farci delle domande, è fondamentale per la nostra salute mentale.
Dino: Quindi questo che stiamo facendo è normale, secondo te?
Amalia: No, altrimenti sarebbe una follia.
Dino: Non riesco a seguirti. Spiegati meglio.
Amalia: Se lo faccio mi dici che sono diventata ripetitiva. La normalità è la follia pura.
Dino: Rieccoci col discorso della normalità che fa paura. Perché hai così paura della normalità?
Amalia: Perché troppa normalità ci rende automi, privi di coscienza. Quando vogliamo vivere soltanto dentro agli schemi normali, neghiamo l’esistenza della complessità delle cose, rifiutiamo le ipotesi che ci sembrano strane e, peggio ancora, pur di conservare un benessere artificiale, ma normale, facciamo finta che non ci siano problemi da risolvere.
Dino: Tu non sei normale. Prendilo come un complimento.
Amalia: Grazie! Tu vorresti essere normale, ma meno male che non lo sei.
Dino: Ci pensi tu ad impedirmelo!
Amalia: Guarda bene dove inizia la salita. C’è la nebbia, proprio come l’altra volta. Non so cosa pensare a riguardo. Non riesco a formulare delle ipotesi.
Dino: Se non ce la fai tu, figuriamoci io. Andiamo via. Non mi piace questa storia.
Amalia: Me lo hai già detto.
(Amalia avanza, si gira e fa un gesto con la testa. Dino approva, anche lui con un movimento della testa. Le cammina dietro)
Amalia: Io non ho paura. Mi sento calma. Mi sento calma…
(nebbia, con piccole luci che disegnano l’Orsa Maggiore. Si fermano tutti e due davanti ad essa)
Dino: Oh mamma, ci sono anche le strane lucine!
(punta la torcia verso la nebbia)
Quanto è densa questa nebbia!
(si sente la voce di Oreste, che chiama Amalia. Ogni volta che la chiama, la sua voce parte da un punto diverso)
Oreste: Amalia!
Amalia: Hai sentito, Dino?
Dino: No! Cosa?
Oreste: Amalia! ah ah ah ah! Amalia!
(Amalia sgrana gli occhi e rimane immobile, pietrificata)
Dino: Cos’hai? Che ti prende?
Oreste: Amalia! Amalia! ah ah ah!
Amalia: Non senti niente? Davvero non senti una voce che mi chiama?
Dino: Non sento un bel niente, a parte il mio cuore che batte all’impazzata.
(Amalia entra nella nebbia)
Oreste: Amalia! ah ah ah! Bravissima, Amalia!
Amalia: Arrivo.
Dino: Con chi parli? Torna qui!
Amalia: Tu rimani lì, capito?
Dino: Ti prego, non farlo!
Amalia: Stai lì e aspettami!
Dino: Accidenti a te!
(Amalia sparisce nella nebbia. Si spengono le lucine. Buio)
Scena terza Una strada vecchia. Notte, con il cielo stellato. Amalia, Dino, Oreste. (Amalia cammina, con la macchina fotografica a tracolla) voce di Dino: (5) a Poteva mai Amalia non rischiare? b Quando mai al suo amico dà retta? a Chissà cosa ti potrà capitare! b Ho paura per te, amica diletta! a Accidenti, ma […]
Di origini italo-slovene, Sandi Renko nasce a Trieste nel 1949. Inizia a disegnare all’Istituto d’Arte Nordio, dove impara da maestri come lo scultore Ugo Carà e il designer Marcello Siard, da Miela Reina ed Enzo Cogno, giovani protagonisti dell’arte d’avanguardia triestina.
All’inizio degli anni Settanta si trasferisce a Padova dove apre uno studio di design, comunicazione visiva e art direction, collaborando con aziende leader nel settore del mobile e dei complementi d’arredo.
A Padova conosce Edoardo Landi e, stimolato dal contesto artistico e intellettuale che risente ancora delle esperienze dell’arte cinetica e programmata del gruppo N, partecipa a collettive, happenings ed eventi estemporanei. Va consolidando l’affinità con l’arte programmata e l’optical art, e definisce così il suo linguaggio artistico e la sua personale tecnica.
Negli anni continua a progettare in parallelo design e arte con uguale rigore e metodo, con creazioni di grande pulizia ed equilibrio in entrambi i campi. Incoraggiato da Alberto Biasi intensifica la produzione artistica ed espone con regolarità, in collettive assieme a Sara Campesan, Franco Costalonga, Jorrit Tornquist e altri e in numerose personali in Italia, Slovenia, Austria.
Vive e lavora fra Padova e Trieste; amante degli spazi silenziosi e degli orizzonti aperti li ricerca salendo in montagna o traversando i mari in barca a vela.
Sandi Renko was born in Trieste in 1949, of Italian-Slovenian origin.
He starts his art practice at the local Nordio Arts Institute, where his teachers are the sculptor Ugo Carà, the designer Marcello Siard, and Miela Reina and Enzo Cogno, young representatives of the avant-garde art in Trieste.
In the early Seventies Renko moves to Padua to establish a studio in interior design, visual communication and art direction. He works for leader companies in the production of furniture, lighting and objects.
In Padua he meets Edoardo Landi. Inspired by the artistic and intellectual context marked by the Gruppo N experiences in Kinetic and Programmed Art, he participates in collective shows, happenings and events, strengthening his affinity for Programmed and Optical Art, thus defining his artistic language and his personal technique.
In the course of time he devotes himself to design and art with equal precision and method, with creations of great elegance and balance in both fields. Supported by Alberto Biasi he intensifies his art production and exhibits it in group shows with Sara Campesan, Franco Costalonga, and Jorrit Tornquist and in several individual expositions in Italy, Slovenia, Austria.
Renko lives and works between Padua and Trieste; lover of silent spaces and open horizons, he seeks them by ascending the mountains or sailing across the seas.
COMUNICATO STAMPA Fabrizio Priano Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee e della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato AL ha il piacere di annunciare: dal 10 luglio al 29 agosto 2021 ESPERIENZA #02 Undici artisti in relazione Inaugurazione sabato 10 luglio ore 17.00 Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione […]
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee e della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA
in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato AL
ha il piacere di annunciare:
dal 10 luglio al 29 agosto 2021
ESPERIENZA #02
Undici artisti in relazione
Inaugurazione sabato 10 luglio ore 17.00
Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione commenta :
“La missione della nostra Associazione è quella di promuovere le iniziative Artistico-Culturali non solo nella Città di Alessandria, ma anche a livello nazionale e internazionale e finalmente dopo tutti i mesi di chiusura delle attività culturali dovuta all’emergenza Covid, ripartiamo e lo facciamo alla grande con una mostra bella e importante in una location altrettanto bella e importante, il Castello di Casale Monferrato.
L’ora di Mosca è un Progetto espositivo culturale di 11 Artisti, che trae ispirazione da Wassily Kandinsky, che nel suo libro intitolato Sguardi sul passato descrive la città di Mosca durante un momento della giornata, un istante particolare al tramonto, dove la luce, riflessa dalle cupole dorate del Cremlino, sembra far liquefare in un caleidoscopio di colori il cuore della città, come se fosse un orchestra con tutti gli strumenti che suonano all’unisono poco prima dell’epilogo.
Un ringraziamento sincero agli undici artisti che con le loro opere hanno creato un evento veramente unico e al Sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi che con la sua Amministrazione ci ha concesso l’utilizzo degli spazi espositivi del Castello.”
UNDICI ARTISTI IN RELAZIONE ESPERIENZA
ESPERIENZA #02 COMUNICATO STAMPA Tipologia: Mostra Collettiva Titolo: L’ora di Mosca – Esperienza #02 Dove: Casale Monferrato (AL) – Castello dei Paleologi Quando: dal 10 luglio al 29 agosto 2021 (salvo diverse disposizioni sanitarie) Inaugurazione: sabato 10 luglio ore 17.00 Ingressi contingentati Orari: Sabato e Domenica : 10.00/13.00 – 15.00/19.00 Testo critico: Chiara Tavella Supporto al progetto: Associazione Culturale Liberamente – Laboratorio di Idee di Alessandria Con la collaborazione di: Associazione AISA Associazione Italiana Sicurezza Ambientale Sezione di Casale – Comune di Casale Monferrato (AL) Info: info@loradimosca.it Sito web: http://www.loradimosca.it
ESPERIENZA #02 GLI ARTISTI DEL PROGETTO
AQUA AURA GIULIANO CAPORALI LORETTA CAPPANERA ELISA CELLA ANDREA CEREDA ANGELICA CONSOLI NADIA GALBIATI MARCO GRIMALDI ALEX SALA MATTEO SUFFRITTI MANUELA TOSELLI
La sede espositiva (foto) Con il Patrocinio di
ESPERIENZA #02 Dal IO luglio al 29 agosto, il Castello dei Paleologi a Casale Monferrato ospiterà la prima mostra — in realtà concettualmente la seconda, ecco perché il titolo Esperienza #02 — de L’ora di Mosca, gruppo artistico indipendente, nato nel giugno del 2020, alla fine del primo lockdown, per riaffermare il proprio “esserci”, la propria esistenza creativa, di fronte all’annullamento di molte attività culturali imposto dalla pandemia. II gruppo si compone di undici artisti — Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Alex Sala, Matteo Suffritti, Manuela Toselli — accomunati non tanto dall’appartenenza a movimenti o aree linguistiche ben definiti, ma dall’intento di instaurare un dialogo tra mondi immaginativi anche molto diversi tra loro, seppure afferenti a un’area che si colloca tra l’astrazione e le pratiche concettuali. A questo allude il nome del gruppo, che prende spunto da una citazione di Wassily Kandinsky, tratta dal libro autobiografico Sguardi su/ passato (1913), in cui l’artista russo rievoca la forte emozione suscitata in lui dalla molteplicità dei colori che la luce di un tramonto invernale genera riflettendosi sulle fantasmagoriche architetture del Cremlino; una molteplicità però che, come in una grande orchestra composta di strumenti diversi, è in grado di accordarsi e generare una “sinfonia”. E proprio la convivenza di modalità espressive cosi diverse appare cifra dell’orizzonte artistico contemporaneo, non più dominato da un movimento o da una tendenza prevalente, come in passato, ma frammentato in tante individualità che procedono in modo autonomo. Se però la prima mostra prevista, Esperienza — che dove svolgersi in primavera, presso la Rocca di Umbertide (PG), ed è stata rimandata al prossimo autunno a causa della sospensione delle attività culturali dovuta alla recrudescenza dell’epidemia — doveva essere, e sarà, un “pieno” d’orchestra, un percorso in cui i tratti peculiari di ciascun artista vengono sottolineati e amplificati, anche in voluto contrasto tra loro, questo secondo movimento de L bra di Moscaè piuttosto un “pianissimo”, o un “adagio”, in cui alle distonie, ai forti del primo progetto viene sostituito un mood più morbido, uniforme e sussurrato, rappresentato dalla scelta cromatica cui tutti gli artisti si sono attenuti, impostata sul non colore, o meglio su un colore che affiora incerto, sporco, come per sottrazione, tra il bianco e il nero prevalenti. Questo soprattutto nello spazio espositivo principale, ampio ambiente aperto dove i lavori, sia a parete che scultorei, si articolano come un percorso continuo, dai blu profondi delle nebulose di Marco Grimaldi alle costellazioni atomiche, rarefatte e immateriali, benché ispirate agli elementi minimi della materia, di Elisa Cella; dagli interni impossibili, vuoti, disperatamente bianchi delle fotografie digitali di Aqua Aura, al colore pieno in sé di vita, anche quando è solo colore e solo bianco o nero, delle tele di Giuliano Caporali; dalle trame di racconti, miti e vissuto dei lavori tessili di Loretta Cappanera, agli intrecci di seta e specchi, di sentimento e razionalità, di Manuela Toselli, fino alla realtà attuale, distillata da Matteo Suffritti in installazioni che, avvalendosi della fotografia, riassumono il dramma delle migrazioni, per esempio, in un paio di braccia che, sole, emergono da una vasca d’acqua. Mentre nei due torrioni, spazi dal carattere più marcato, che hanno la forza un po’ brutale delle architetture a destinazione difensiva, risuonano nuovamente i contrasti: in un torrione, la contrapposizione tra le costruzioni “fredde”, razionali e architettoniche di Nadia Galbiati, e le strutture “calde”, sorta di carapaci di vecchie lamiere, di Andrea Cereda; nell’altro, il contrasto tra una installazione, quella di Alex Sala, che pone in discussione l’individuo, più aleatorio delle “cose” concrete, oggetti e luoghi, dove l’individuo stesso abita, e una ricerca, quella di Angelica Consoli, in cui invece proprio la dimensione più profonda dell’io, il senso del sacro, si ritrova in piccoli oggetti quotidiani dalla valenza simbolico-religiosa. Anche le opere dei torrioni sono improntate però al monocromatismo, anch’esse partecipano di quella tonalità d’insieme che è non solo una questione di colore, ma di poetica e di messaggio: l’esposizione al Castello di Casale si propone come un tappeto visivo che scorre fluido, da un lavoro all’altro, come una sorta di “sottofondo”, come un discreto accompagnamento ad una voce narrante che, però, è il silenzio. Questa voce, questo silenzio, “potremmo definirlo come una sorta di ‘Reale’ che si sovrappone ai linguaggi — scrivono gli artisti — come l’impronta del momento storico in cui la mostra si colloca, che è esterno ad essa eppure incombente. L’isolamento e la pandemia ci hanno allontanati gli uni dagli altri e ci hanno insegnato la diffidenza. Una diffidenza che è diventata lentamente distanza da tutto ciò che prima era la nostra quotidianità. Questa forzata realtà dentro la quale un organismo, piccolissimo e invisibile, ci ha condotto, ha modificato anche le dinamiche della nostra stessa attività di artisti, il nostro porci di fronte alla creatività. Nel sottofondo generale di questa sub-realtà (o neo-realtà) che ha cancellato ogni riferimento consueto, ogni abitudine; in cui ogni legame sociale, ogni naturale gestualità è intrisa di disinfettante e i volti sono coperti e cancellati da maschere, si sta perdendo il colore, l’espressione naturale dell’essere (o dell’esserci stati)”. L’ora di Mosca ha dunque cambiato registro. Rispetto al primo progetto, che poteva essere letto come una ribellione, anche rabbiosa, al primo lockdown, come una pervicace rivendicazione d’esistenza, ora, con il protrarsi della pandemia, nell’incertezza della realtà che si profila, nella consapevolezza di essere dentro una svolta epocale, la riaffermazione della necessità dell’arte va fatta con voce sommessa. ” Eppure sotto questa coltre noi esistiamo. Siamo dentro una porzione di futuro, per quanto distopico — scrivono ancora gli artisti de L’ora di Mosca — La mostra però non vuole “urlare”, non vuole rivendicare nulla, anzi. Vorrebbe essere uno scorrere leggero di visioni, emozioni e pensieri, come a dire: ‘Noi siamo qui. Il nostro stato d’animo, sospeso e incerto, è come quello dello spettatore’. Come una fotografia in scala di grigio, come un quadro senza colore. Entreremo in scena con un mormorio, per non disturbare, un brusio di sottofondo dentro il quale l’unica nota che si distingue è la nostra dichiarata ‘diversità’: il nostro essere scivolamenti di tono”.
NOTTE ROSA AL QUARTIERE CRISTO DI ALESSANDRIA: ARMONIA DI VOCI ED EMOZIONI NELLA „SETTIMANA DA CINEMA“
The all-time greatest film songsa cura del Laboratorio Acustico-corale di Monica Bursi Mercoledì 14 luglio 2021 alle ore 21,00 (nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19),il Gruppo Artistico alessandrino Ostinata Passione in collaborazione […]
a cura del Laboratorio Acustico-corale di Monica Bursi
Mercoledì 14 luglio 2021 alle ore 21,00(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19),
il Gruppo Artistico alessandrino Ostinata Passione in collaborazione con il Laboratorio Acustico-corale di Alessandria partecipa agli eventi dedicati alla Notte Rosa del Quartiere Cristo di Alessandria e presso il Cortile Mutti della Farmacia Sacchi in Corso Acqui presenta “Musical Concert – the all-time greatest film song”, che prevede i brani più famosi della storia dell’opera moderna della lirica e del blues. Una grande serata di musica e di cultura!
Solisti:
Gabriel Braggion
Gianni Braggion
Alessandro Branchini
Monica Bursi
Giampiero Campese
Katia Ciuccio
Marika De Paola
Barbara De Santi
Liliana Giovannini
Alessandra Gulshat
Alice Ravelli
Il coro nelle voci di:
Georgiana Boza
Gianni Braggion
Giampiero Campese
Katia Ciuccio
Marika De Paola
Barbara De Santi
Grazia Mangione
Francesca Parrilla
Alice Ravelli
Rosalia Tomasino
Direzione Monica Bursi
Breve presentazione della compagnia:
Il curriculum artistico del Gruppo “OSTINATA PASSIONE” annovera, oltre
all’interpretazione di grandi classici che ripercorrono la storia del musical, l’allestimento di opere musicali di grande qualità artistica. Ad oggi sono state messe in scena, tra il 2011 ed il 2015, “Notre Dame de Paris”, “Giulietta e Romeo”, “Dracula”, “Jesus Christ Superstar”, “Tosca”, “Evita”.
Il gruppo si avvale anche della collaborazione di prestigiosi nomi del panorama italiano e mondiale del musical quali MARCO GUERZONI ed EMANUELE BERNARDESCHI interpreti storici del personaggio di Clopin, re degli zingari, nell’opera di Riccardo Cocciante “Notre Dame de Paris” e ultimamente ha accolto VITTORIO MATTEUCCI, quale ospite di prestigio all’ultimo spettacolo tenutosi nel mese di aprile 2015 al Teatro Alfieri di Asti. Mattia Inverni nel ruolo di Gringoyre all’apertura del progetto SIPARO della Sala Ferrero del Teatro Comunale a maggio del 2016.
L’Associazione Culturale “ISIDE”, iscritta all’Albo delle associazioni del Comune di Alessandria, costituita nel 2011, appoggia un progetto culturale che fonde musica, teatro e danza nella molteplicità dei loro aspetti rappresentando significativi momenti di aggregazione e di crescita socio-culturale che possono fungere da veicolo trainante per affiancare il volontariato nelle sue molteplici forme dando valore fondativo del suo saper essere, nei valori che rappresenta e nella funzione di sviluppo della solidarietà e nella creazione di beni razionali.
Il “Laboratorio Acustico-corale” offre a chi partecipa di acquisire la tecnica giusta per ottenere soddisfazione nell’esecuzione del brano.
Inoltre la musica d’insieme e la partecipazione attiva sul palco scenico gratifica e promuove la crescita ed il benessere spirituale dell’individuo.
L’attività del Laboratorio Acustico-corale si svolge presso la sede dell’Associazione, un salotto musicale per accogliere ogni aspirazione di diventare un artista.
I contatti sulla pagina Facebook “Scuola di Canto e formazione al Musical”.
La vocal coach Monica Bursi dichiara : È un laboratorio di sperimentazione del suono e della musica d’insieme dove conta solo la voglia di fare e la passione. Non conta l’esperienza né la preparazione. Basta volerlo e… Musica sia!!!
Giovedì 8 luglio 2021 e giovedì 22 luglio 2021 alle ore 19, 30(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19),
il Gruppo Artistico alessandrino Ostinata Passione in collaborazione con il Laboratorio Acustico-corale di Alessandria presenta presso il dehor dell’Hotel Alli Due Buoi Rossi di Alessandria (AL), rispettivamente, “Musical Concert – the all-time greatest film song”, che prevede le colonne sonora dei film più amati della storia del cinema e” A cena con il Musical” che prevede invece I brani più famosi dell’opera moderna della lirica e del blues. Una grande serata di musica e di cultura preceduta dalla gustosa cena a cura dello chef Marco Molaro.
Solisti:
Alessandra Arca
Gabriel Braggion
Gianni Braggion
Alessandro Branchini
Monica Bursi
Giampiero Campese
Katia Ciuccio
Barbara De Santi
Liliana Giovannini
Alessandra Gulshat
Alice Ravelli
Riccardo Urani
Il coro nelle voci di:
Georgiana Boza
Gianni Braggion
Giampiero Campese
Katia Ciuccio
Barbara De Santi
Emma Gagliardi
Grazia Mangione
Francesca Parrilla
Alice Ravelli
Rosalia Tomasino
Direzione Monica Bursi
Breve presentazione della compagnia:
Il curriculum artistico del Gruppo “OSTINATA PASSIONE” annovera, oltre
all’interpretazione di grandi classici che ripercorrono la storia del musical, l’allestimento di opere musicali di grande qualità artistica. Ad oggi sono state messe in scena, tra il 2011 ed il 2015, “Notre Dame de Paris”, “Giulietta e Romeo”, “Dracula”, “Jesus Christ Superstar”, “Tosca”, “Evita”.
Il gruppo si avvale anche della collaborazione di prestigiosi nomi del panorama italiano e mondiale del musical quali MARCO GUERZONI ed EMANUELE BERNARDESCHI interpreti storici del personaggio di Clopin, re degli zingari, nell’opera di Riccardo Cocciante “Notre Dame de Paris” e ultimamente ha accolto VITTORIO MATTEUCCI, quale ospite di prestigio all’ultimo spettacolo tenutosi nel mese di aprile 2015 al Teatro Alfieri di Asti. Mattia Inverni nel ruolo di Gringoyre all’apertura del progetto SIPARO della Sala Ferrero del Teatro Comunale a maggio del 2016.
L’Associazione Culturale “ISIDE”, iscritta all’Albo delle associazioni del Comune di Alessandria, costituita nel 2011, appoggia un progetto culturale che fonde musica, teatro e danza nella molteplicità dei loro aspetti rappresentando significativi momenti di aggregazione e di crescita socio-culturale che possono fungere da veicolo trainante per affiancare il volontariato nelle sue molteplici forme dando valore fondativo del suo saper essere, nei valori che rappresenta e nella funzione di sviluppo della solidarietà e nella creazione di beni razionali.
Il “Laboratorio Acustico-corale” offre a chi partecipa di acquisire la tecnica giusta per ottenere soddisfazione nell’esecuzione del brano.
Inoltre la musica d’insieme e la partecipazione attiva sul palco scenico gratifica e promuove la crescita ed il benessere spirituale dell’individuo.
L’attività del Laboratorio Acustico-corale si svolge presso la sede dell’Associazione, un salotto musicale per accogliere ogni aspirazione di diventare un artista.
I contatti sulla pagina Facebook “Scuola di Canto e formazione al Musical”.
La vocal coach Monica Bursi dichiara : È un laboratorio di sperimentazione del suono e della musica d’insieme dove conta solo la voglia di fare e la passione. Non conta l’esperienza né la preparazione. Basta volerlo e… Musica sia!!!
Riceviamo e pubblichiamo La personale, allestita nei locali del Museo San Giacomo di Lu, è curata da Lorena Palmieri, Conservatrice del Museo. S’inaugura domenica 11 luglio alle ore 17 la personale di Nadia Presotto “Paesaggi interiori”, allestita presso il Museo San Giacomo di Lu e curata da Lorena Palmieri, Conservatrice del Museo.Nadia Presotto ha partecipato […]