
Alessandria today: Lia Tommi intervista l’attore alessandrino Marco Benedetti
Lia Tommi intervista l’attore alessandrino Marco Benedetti

Alessandria today: Lia Tommi intervista l’attore alessandrino Marco Benedetti
Lia Tommi intervista l’attore alessandrino Marco Benedetti


La 6a Biennale presenterà le opere di 32 finalisti provenienti da tutto il mondo dal 30 luglio al 24 ottobre.
“Quest’anno ricorre la sesta mostra biennale internazionale, sponsorizzata dal Museo di arte geometrica e MADI, che illustra che l’idioma geometrico nell’arte contemporanea è più resistente che mai. Quando la chiamata biennale inizialmente è stata indirizzata agli artisti, non era chiaro se la mostra si sarebbe svolta, figuriamoci di persona a causa delle restrizioni di Covid. Da oltre un anno, gli artisti di tutto il mondo hanno dovuto adeguare le loro pratiche di studio, riorganizzare le loro vite e ripensare il loro lavoro. Per alcuni questo è stato un momento introspettivo per fare il punto sulla loro pratica, per altri e per la loro famiglia è stato personalmente traumatico; altri ancora hanno trovato nuovo slancio per correre rischi in nuove direzioni e media, e per molti altri non ha cambiato radicalmente la loro solita routine quotidiana in studio. Indipendentemente da come gli artisti hanno vissuto la pandemia,
Mokha Laget
giurato
Cominciare:30 luglio @ 18:00Fine:24 ottobre @ 17:00
Il Museo di Arte Geometrica e MADI3109 Carlisle Street
Dallas , TX 75204 Stati UnitiTelefono:(214) 855-7802Sito web:https://www.geometricmadimuseum.org

Sandi RENKO selezionato per Origins in Geometry _Biennal 2021 Dallas
Di origini italo-slovene, Sandi Renko nasce a Trieste nel 1949. Inizia a disegnare all’Istituto d’Arte Nordio, dove impara da maestri come lo scultore Ugo Carà e il designer Marcello Siard, da Miela Reina ed Enzo Cogno, giovani protagonisti dell’arte d’avanguardia triestina.
All’inizio degli anni Settanta si trasferisce a Padova dove apre uno studio di design, comunicazione visiva e art direction, collaborando con aziende leader nel settore del mobile e dei complementi d’arredo.
A Padova conosce Edoardo Landi e, stimolato dal contesto artistico e intellettuale che risente ancora delle esperienze dell’arte cinetica e programmata del gruppo N, partecipa a collettive, happenings ed eventi estemporanei. Va consolidando l’affinità con l’arte programmata e l’optical art, e definisce così il suo linguaggio artistico e la sua personale tecnica.
Negli anni continua a progettare in parallelo design e arte con uguale rigore e metodo, con creazioni di grande pulizia ed equilibrio in entrambi i campi. Incoraggiato da Alberto Biasi intensifica la produzione artistica ed espone con regolarità, in collettive assieme a Sara Campesan, Franco Costalonga, Jorrit Tornquist e altri e in numerose personali in Italia, Slovenia, Austria.
Vive e lavora fra Padova e Trieste; amante degli spazi silenziosi e degli orizzonti aperti li ricerca salendo in montagna o traversando i mari in barca a vela.
Sandi Renko was born in Trieste in 1949, of Italian-Slovenian origin.
He starts his art practice at the local Nordio Arts Institute, where his teachers are the sculptor Ugo Carà, the designer Marcello Siard, and Miela Reina and Enzo Cogno, young representatives of the avant-garde art in Trieste.
In the early Seventies Renko moves to Padua to establish a studio in interior design, visual communication and art direction. He works for leader companies in the production of furniture, lighting and objects.
In Padua he meets Edoardo Landi. Inspired by the artistic and intellectual context marked by the Gruppo N experiences in Kinetic and Programmed Art, he participates in collective shows, happenings and events, strengthening his affinity for Programmed and Optical Art, thus defining his artistic language and his personal technique.
In the course of time he devotes himself to design and art with equal precision and method, with creations of great elegance and balance in both fields. Supported by Alberto Biasi he intensifies his art production and exhibits it in group shows with Sara Campesan, Franco Costalonga, and Jorrit Tornquist and in several individual expositions in Italy, Slovenia, Austria.
Renko lives and works between Padua and Trieste; lover of silent spaces and open horizons, he seeks them by ascending the mountains or sailing across the seas.

+𝘿𝙞𝙫𝙚𝙣𝙞𝙧𝙚. 𝘿𝙤𝙫𝙚 𝙞𝙣𝙞𝙯𝙞𝙖 𝙞𝙡 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙚𝙨𝙤𝙙𝙤, esposizione ideata, curata e coordinata da Gabriele Perretta, dal 7 al 29 agosto, all’interno del Festival di Corciano in alcuni dei luoghi storici del borgo: la Chiesa Museo di San Francesco, il Museo Piccolo, l’Antico Mulino Piccolo, il Antico Mulino Grande, il Belvedere, l’ex-Museo Paleontologico, la Sede 99.

+ Divenire. Dove inizia il nuovo esodo …
Ideazione, cura e coordinamento generale di Gabriele Perretta
Team curatoriale: Judith Escobar, Sylvia Franchi, Rita Alessandra Fusco, Marcello Palminteri, Aurora Sofia Perretta, Darlene M. Tates.
Allestimenti, supporto e coordinamento organizzativo: Pro Loco Corcianese
Dedichiamo l’esposizione + Divenire. Dove inizia il nuovo esodo alla band The Smiths, e in particolare al frontman Paul Morrissey, che hanno segnato il turning point della «differenza», e alla memoria del regista Derek Jarman, che potrebbe essere considerato il profilo di uno «scritto corsaro» di Pier Paolo Pasolini.
Inaugurazione:
Sono giorni difficili per tutti noi. Sulle nostre spalle il fallimento di un sistema civile, politico ed economico. Come poter far finta di niente e non chidersi quale potrà essere il futuro, non solamente della cultura ma di tutto lo scibile umano? Il sistema occidentale è «sull’orlo di una crisi di nervi» e la crisi di sviluppo riguarda tutto il sistema sociale occidentale. La società, che ha costruito le sue fondamenta sul profitto, oggi naviga nel buio, non riesce più a dare risposte. Poche certezze esistono nella vita e la continua ricerca della libertà, del divenire liberi, del divenire artisti e creativi, è una di queste. Oggi siamo nell’epoca in cui l’artista ha conquistato una nuova consapevolezza. L’epoca in cui alcuni pittori, disegnatori, fotografi, fumettisti, videomaker, filmaker, medialisti hanno aperto le porte alla comprensione dei generi plurali e di ciò che la storia della tecnica ci ha tramandato.
L’artista, in una società che deve recuperare il segno del + Divenire, può ergersi al ruolo di redentore. L’arte tutta va indagata in modo più profondo, potenziando in essa la processualità mimetica di tutti i procedimenti creativi del Divenire.
AREA MONO: La sezione si propone di condurre il fruitore lungo percorsi artistici individuali, tra i più significativi nell’ambito della ricerca e della sperimentazione. Qui troviamo le quattro esperienze monografiche di: Anna Utopia Giordano in Abhra (Museo Piccolo), Annalaura di Luggo in Iride (ex-Museo Paleontologico), Antonello Matarazzo in Profezia di un insetto letale (Antico Mulino Grande), Nello Teodori in Misura la temperatura dell’opera d’arte (Belvedere).
+Divenire
Fieri.01: Chiesa Museo di San Francesco
Fieri.02 – Diacronico (è questa la volontà): Antico Mulino Piccolo Piccolo
Fieri.03 – Sincronico (imprimere il segno): Antico Mulino Piccolo
L’artista «fa e sta nella forma», trascende il qui e ora, diviene tutti i generi del mondo, diviene la differenza dalla sua origine e del suo Altro. Nel momento in cui l’arte afferra il significato del divenire, allora si disvela il cammino, l’unico possibile certe volte: il riconoscimento. L’insieme degli artisti in mostra proviene da tecniche e geografie mediali molteplici e rappresenta un percorso storico attraverso il concetto di evoluzione nell’arte. In questa sezione, le artiste e gli artisti in mostra sono: Karin Andersen/Christian Rainer, Nobuyoshi Araki, Cecilia Battimelli, Carlo Bevilacqua, Piero Barducci/Angelo Shlomo Tirreno, Pamela Bargnesi, Mirella Bentivoglio, Tomaso Binga, Giorgio Carpinteri, Rita Casdia, Elisa Cella, Maurizio Cesarini, Marina Comandini, Dead Frog featuring Angelo Shlomo Tirreno, Mauro Di Michelangelo, Adelaide Di Nunzio, Irene Di
Palma, Susy D’Urso, Giosetta Fioroni, Nadia Galbiati, Paola Gandolfi, Lucia Gangheri, Massimo Giacon, Serena Giorgi/Giulio Perfetti, Anna Utopia Giordano, Yumi Karasumaru, Dorothea Lange,
Emmeline Lestrange-Limoge, Federica Limongelli, Vanessa Lodigiani, Urs Luthi, Titina Maselli, Paola Mongelli, Elisa Montessori, Yasumasa Morimura, Shirin Neshat, Lina Pallotta, Lucia Patalano, Giulia Piscitelli, Renata Prunas, Stefania Romano, Lucia Romualdi, Angela Sodano, Silvia Serenari, Cindy Sherman, Rita Vitali Rosati, Francesca Woodman.
+Divenire
Forma Fluente (acquista ad ogni istante qualcosa) +Tempo/Partiture. Sede 99 Carte musicali e scritture sonore che divengono opere: Sylvano Bussotti, Fabrizio De Rossi Re, Daniele Lombardi, Marco Betta, Stefano Taglietti, Riccardo Vaglini, Andrea Mannucci.
+Divenire
Ubi / Ibi – Photo-post, banner e nuovi Stendali diffusi nel Borgo
Vedere un photopost è allo stesso tempo un atto di ricezione e di pensiero: Valeria Andreani (feat
Giorgio Lupattelli), Giuliano Andreassi (feat Giorgio Lupattelli), Piero Barducci/Angelo Shlomo
Tirreno, Pamela Bargnesi, Carlo Bevilacqua, Rita Casdia, Cast/g.p.mutoid, Simona Costa (feat Giorgio Lupattelli), Dormice, Dead Frog featuring Angelo Shlomo Tirreno, Emmeline LestrangeLimoge, Anna Utopia Giordano, Antonello Matarazzo, Mario Matto & Co, Generic Art History and
Promotion (GAHP), Antonella Mazzoni, Mauro Di Michelangelo, Adelaide Di Nunzio, Lina Pallotta,
Mara Pannacci (Madì) (feat Giorgio Lupattelli), Donatella Paolucci (feat Giorgio Lupattelli), Francesca Rezzolla (feat Giorgio Lupattelli), Rossella Petronelli, Fathi Hassan, g.p. meta-gens mutoid, Diego Strappaghetti (feat Giorgio Lupattelli).
7 agosto: 18.00 – 23.00
8,14 e 15 agosto: 10.00 – 13.00 / 17.00 – 23.00 dal 9 al 13 agosto: 17.00 – 23.00
dal 16 al 20 e dal 23 al 27 agosto 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00 solo su richiesta presso l’infopoint 21,22,28 e 29 agosto 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00 info: 075.518825


Il quadro che espongo 21-C07 (acrilico su tela, 70x100cm, 2021) fa parte di una serie di lavori intitolata Derma. Trae spunto dalla pelle e dalle sue stratificazioni. La pelle è ciò che ci protegge e separa dall’esterno, ma anche ciò che ci permette scambi e percezioni. Questo lavoro in particolare evidenzia la mia componente ossessiva: è composto da migliaia di piccoli pallini realizzati a pennello a mano libera. Elisa CELLA


Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee
nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19) ha organizzato
Giovedì 29 luglio 2021 alle ore 18,00 presso il SALTALLOCCHIO CAFÈ Corso Acqui, 123 – Alessandria l’inaugurazione della MOSTRA FOTOGRAFICA dal titolo
“Scatti “ di Giusy VIRGILIO e Vittorio DESTRO
Evento del Progetto ARTE DIFFUSA
La mostra resterà esposta fino al 31 agosto 2021
Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee ha commentato :
“ Riprendiamo gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città, dopo il periodo di lockdown, con una mostra fotografica dedicata a Giusy VIRGILIO e Vittorio DESTRO. Una coppia nella vita nonché una coppia artistica accomunata dalla passione per la fotografia. Questa mostra non segue un tema specifico ma vede esposti alcuni scatti fotografici fatti in momenti diversi e con soggetti diversi! Un’opera di ciascuno è altresi esposta nel negozio di merceria LA CASTELLANA, adiacente il Saltallocchio Café che ospita la mostra ”


GIUSY VIRGILIO
Nata a Montefalcone di Benevento, Alessandrina d’adozione fin dalla più tenera età.
Dalla sua famiglia ha ereditato la manualità e la passionalità che manifesta attraverso le sue creazioni che spaziano dal decoupage di varie tecniche con vari tipi di carte, decoupage stile painting, scrapbook, fiori di carta, stoffe varie, creazioni in feltro, cucito, pasta light, gioielli in varie tecniche : Swarovski, gioielli in peyote e tanti altri ancora.
Non ultima la passione per la fotografia; spaziando in tutte le situazioni ,paesaggi ,sfilate, ritratti ,natura , animali street . Sempre presente a manifestazioni ed eventi anche a carattere culturale ne documenta i momenti più significativi.
Ha esposto le sue fotografie in diverse mostre collettive.
Ad agosto 2019 ha partecipato alla prima edizione del Concorso Pittura & Fotografia “Spazio al tema libero” , organizzata dall’Associazione MAC Monferrato Arte e Cultura presso “La casa sul portone” a Montemagno AT, aggiudicandosi il primo premio per la Sezione fotografica.


Vittorio DESTRO
Nasce nella città dell’oro: Valenza!
Trascorre una vita spensierata al paesello di Pecetto in cui cresce, cresce e cresce, divertendosi con amici ed amiche fino al trasferimento nella grande città.. Alessandria! Con entusiasmo riparte a scoprire nuovi modi di vivere e a rifarsi nuove amicizie.
Sempre in cerca di avventure in città e dintorni, curioso ma pratico, pur non comprendendo la teoria della relatività di Einstein, sopravvive. Saltando il periodo giurassico la scoperta della fotografia lo ha fatto crescere ulteriormente, incrementando il numero di amici intorno a lui. Non si è mai reputato un fotografo, ma un buon apprendista della macchina fotografica.
Vittorio, con la solita spontanea ironia che lo contraddistingue, dichiara “Vedere o cercare momenti esaltanti rappresenta la mia costante ricerca del Santo Graal, la foto della vita probabilmente non l’ho ancora scattata… ma ad ogni scatto, si rinnova la felicità e la forza dell’essere umano, della natura, di questo mondo stupendo… un abbraccio a tutti quelli che amano l’Arte e si commuovono al veder allattare un bimbo, che si emozionano dentro e fuori, apertamente, al sorriso squillante dei bimbetti.. se non si resta senza parole guardando un tramonto non so cosa altro fare o dire….Quando due fotografi si salutano lo fanno dicendo “Buona Luce” augurandoti di trovar l’illuminazione giusta per una buona foto. Io dico che se sai usare la tua macchina fotografica… scatti in ogni occasione facendo tua la luce. Grazie a tutti coloro che hanno letto fino a qui, un abbraccio”.
































È visitabile fino al 31 agosto la mostra fotografica “Scatti”, di Vittorio Destro e Giusy Virgilio, al Saltallocchio Caffè di Corso Acqui 123, Alessandria. Qui di seguito, un piccolo assaggio, ma dal vivo, vi assicuro che è meglio, non mancate!
“Scatti”..continua

Fabrizio PRIANOPresidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Ideenel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)ha organizzato Giovedì 29 luglio 2021 alle ore 18,00presso ilSALTALLOCCHIO CAFÈ Corso Acqui, 123 – Alessandrial’inaugurazione della MOSTRA FOTOGRAFICA dal titolo“Scatti “di Giusy VIRGILIO e Vittorio DESTROEvento del Progetto ARTE DIFFUSALa mostra resterà esposta fino al […]
SCATTI di Giusy Virgilio e Vittorio Destro

PROSEGUE CON SUCCESSO LA MOSTRA “PAESAGGI INTERIORI” AL MUSEO SAN GIACOMO DI LU MONFERATO (AL) Gli acquerelli di Nadia Presotto fino a fine agosto Lu Monferrato – E’ visitabile fino a fine agosto, il sabato pomeriggio dalle 14.30 alle 18 e la domenica mattina dalle 10 alle 12.30 la rassegna espositiva dell’ artista conzanse Nadia […]
Visitabile per tutto agosto la mostra “Paesaggi interiori” di Nadia Presotto a Lu Monferrato

L’Amministrazione Comunale di La Salle è lieta di invitarVi alla mostra fotografica dedicata a Cosimo Zappelli a trenta anni dalla sua prematura scomparsa.
La mostra vuole ricordare i vari aspetti della personalità di Zappelli, inoltre nei primi giorni di settembre si inaugurerà il Bivacco Cosimo Zappelli, che il Comune di La Salle ha dedicato a questo suo illustre concittadino, situato a 2270 m slm nel vallone del torrente Lenteney, accessibile dal sentiero 5 e dal percorso dell’Alta Via numero 2.
Chi era Cosimo Zappelli? una Guida Alpina, un Fotografo, uno Scrittore.
“Una ragione di vita” è il titolo scelto per la mostra: la frase era stata da lui stesso pensata come titolo della sua ultima opera letteraria.
Che cosa sono per Zappelli la montagna, la fotografia, la scrittura…? Una parte della vita, una cellula dell’esistenza, una forte passione.
Nella mostra sono esposti alcuni degli scatti scelti tra le migliaia di fotografie presenti nel suo archivio. Immagini di un passato vicino ma molto diverso da oggi, fotografie delicate e forti nello stesso tempo. Atmosfere uniche, di un momento, di un minuto, che provocano emozioni anche in chi non le ha vissute direttamente. Gli scatti sono stati riprodotti lasciando a vista il bordo nero della pellicola che rende concreti i momenti in cui sono stati realizzati, in condizioni estreme e con apparecchiature voluminose e pesanti (Hasselblad e Rolley).
Inoltre sono esposti libri da lui scritti, articoli di giornale e oggetti.
Cosimo Zappelli nasce a Viareggio il 23 febbraio 1934. Appassionato di montagna decide di trasferirsi a Courmayeur per essere più vicino alle montagne. Montagne che scalerà con entusiasmo e sulle quali aprirà grandi vie con Bonatti e Bertone.
Divenuto Guida Alpina di Courmayeur, ed anche maestro di sci, con i suoi clienti andrà ad esplorare e scalare imponenti vette oltre che sulle Alpi, Cina, Caucaso, Himalaya, Africa, Alaska e Ande. Nella Società Guide Alpine di Courmayeur fu impegnato per dodici anni anche come presidente.
Venne chiamato a far parte del Groupe Haute Montagne G.H.M. il prestigioso club francese che riunisce grandi alpinisti che compiono con regolarità salite difficili in alta montagna.
Fu istruttore delle Guide Alpine e fondatore con Franco Garda del soccorso Alpino Valdostano (Sav).
Libri e divulgazione.
Per Cosimo Zappelli la divulgazione letteraria è fondamentale per la crescita delle nuove generazioni. Diversi suoi scritti, che sono stati vincitori di importanti premi letterari, sono dedicati proprio ai giovani.
Dal 1978 entra a far parte del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna G.I.S.M.
Tra le sue amate montagne Cosimo Zappelli muore all’età di 56 anni, l’8 settembre 1990, a causa di un incidente al Pic Gamba nell’Aiguille Noire de Peutérey.
Comune di La Salle – Valle d’Aosta ––– Commune de La Salle – Vallée d’Aoste Maison Gerbollier – Via Col Serena 9 – 11015 LA SALLE (AO) – I
Tel. +39 0165 861908 Internet https://www.comune.lasalle.ao.it
e-mail: protocollo@comune.lasalle.ao.it PEC: protocollo@pec.comune.lasalle.ao.it

A tre metri noto tre movimenti che mi fanno pensare sia impaziente, agitata. Gira la testa verso il semaforo e verso le sue amiche. A un metro da lei, si gira, mi guarda e per un attimo ho la sensazone che i suoi occhi mi riconoscano, mi sorridano e mi invitino nel gruppone. Stesso sguardo in uso da alcune amiche chic, e lei è chic anche se vestita da turista. Questa volta sono sicuro che non ci conosciamo, turista nordica, però non scandinava, più piccolina e aggrazziata: Olandese? Francese? Inglese? Si può essere , mi ricorda la mitica Inglesina dei film di Vanzina. Potrebbe esserlo, perchè è giovane ma non una ragazza. La affianco, guarda il semaforo, tocca la chiamata e sbuffa. Vede che l’ho vista, risata chic, i suoi occhi portano i miei al semaforo, sbuffa di nuovo e ridiamo. Chic anch’io. allungo la mano verso la chiamata e, come la sfioro scatta il verde. Partiamo per attraversare e mi dice . Voglio godermi il momento magico in cui dico: ma all’Yes “ban”, mi ritrovo abbracciato ad una bella ragazza con cui facciamo un giro quasi di danza e, con un garbato accento toscano mi dice e io . Solita risata cordiale, anche lei guardava dall’altra parte e l’istinto ci ha fatto danzare per attutire l’impatto. Ride -chic- anche l’Inglesina, che in quella bolgia di pedoni ormai è avanti a me. Si gira, mi sorride, credo mi saluti e se ne va. Per me era anche Radical.
Ho capito che a Milano hanno sostituito il Pozzo dei Desideri con il Semaforo dei Desideri.Grande Expo! Certo a saperlo prima io ne preparavo qualcuno, e non avendone il semaforo ha dovuto darsi da fare con quello che aveva. Forse è meglio così; avrei perso un mucchio di tempo a ragionare tra soldi e salute -lo scudetto ai Grigi non credo me l’avrebbero passato- e io ero di fretta. Poi una sconosciuta che mi dice che sono neanche Magico, ma Magic vale doppio, mi ha portato via un pò di scorie nervose e la protezione è durata ancora per un paio di orette.
Dimenticavo, dov’è? Dietro al Duomo la seconda o la terza sulla sinistra. Comunque quando lo trovate, lo capite.


Progetto
“FOTOGRAFIA SOTTO LE STELLE”
“Il progetto fotografico”
a cura di Daniele Robotti, fotografo professionista.
Martedì 27 luglio 2021 ore 20.00
all’aperto, sul terrazzo dello studio di Daniele Robotti, al 2^ piano di Via San Lorenzo 107, in Alessandria
(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)
“FOTOGRAFIA SOTTO LE STELLE”
è un appuntamento informale, discorsivo e aperto alle domande e alle curiosità di tutti gli appassionati di fotografia, arte e cultura visiva.
Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee ha commentato :
“ Riprendono le serate dedicate alla fotografia a cura del fotografo professionista Daniele ROBOTTI , all’aperto sul terrazzo del suo studio fotografico in Alessandria, L’iniziativa, ormai alla terza edizione, riscuote il favore di un pubblico attento e preparato, appassionato di fotografia con il vantaggio di una location suggestiva e in linea con la normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19”.
“Il progetto fotografico” è l’argomento dell’incontro. Daniele Robotti presenta come nasce, si sviluppa, si realizza e si espone un proprio progetto fotografico. L’idea, lo scatto, l’editing, la post-produzione, la stampa ovvero tutto quello che ci sta dietro alla foto incorniciata sul muro.
La partecipazione a “Fotografia sotto le stelle” è a numero chiuso di 14 ospiti, la serata è all’aperto, con il distanziamento e con l’obbligo di mascherina.
Per prenotare il tuo posto devi contattare Daniele Robotti al numero 3402292770 anche su WhatsApp.
INFO
Daniele Robotti Tel. 3402292770 info@robotti.it http://www.robotti.it www.liberamentelab.it
BIOGRAFIA
Daniele ROBOTTI è un fotografo professionista specializzato nelle immagini di natura, in particolare la documentazione del comportamento degli animali e il loro rapporto con l’uomo, con trent’anni di esperienza in campo fotografico: dalla fotografia di cronaca ai viaggi, dal reportage sociale alla fotografia naturalistica, in agenzia di cronaca e di natura. Ha partecipato alla realizzazione di opere editoriali per i seguenti Editori: DeAgostini, Calderini – Il Sole 24 Ore, Kosmos, Mondadori, Edagricole.
Nel 2016 ha fondato Dogs and More srl una realtà specializzata nella formazione professionale nei campi del comportamento animale e fotografico, al di fuori di queste produzioni trovano spazio altri progetti su argomenti, storie e soggetti legati alle aree del reportage sociale, del ritratto e della fotografia fine-art.
Inoltre ama sperimentare la fotografia astratta e concettuale, e condividere la sua visione fotografica con tutti, senza distinzioni di marca fotocamera, budget, ed esperienze!
Sito web www.robotti.it

